Febbraio 1, 2023

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Perché gli italiani parlano del “Bloody Christmas” del 1920?

“Maledetto Natale”. È un titolo per un film thriller e horror. Ma questo è un evento storico. Ignorato dalla maggior parte dei francesi,Maledetto Natale“Dagli anni ’20, ha avuto un posto di rilievo nei libri di storia d’Italia.

Per capire cosa accadde quel giorno, bisogna dire una parola sulle conseguenze della prima guerra mondiale. Nel 1915 l’Italia, alleata con gli Alleati, promise di recuperare le cosiddette “Terre Disabitate”, cioè territori appartenenti agli ex stati italiani, in caso di vittoria. Parte del Regno d’Italia. Tuttavia, durante le trattative di Parigi, durante la Conferenza di pace del 1919, gli Alleati decisero che solo una parte delle “Terre erranti” dovesse essere annessa all’Italia.

Il volto degli Alleati fece infuriare le autorità italiane

Le manifestazioni hanno avuto luogo in tutto il paese. Il 12 settembre 1919, i nazionalisti guidati dal poeta Gabriele D’Annunzio approfittarono della situazione e occuparono l’antica città multietnica di Fiume (nome italiano di Rijeka, nell’odierna Croazia). , comune autonomo dell’impero austro-ungarico.

Il golpe nazionalista mirava ad annettere Fiume all’Italia, forzando così la mano ai delegati alla Conferenza di pace di Parigi. Il 12 agosto 1920 D’Annunzio fece un discorso febbrile, annunciando che Fume era diventato uno stato indipendente con il nome di “Reggenza italiana del Carnaro”. “Il tuo successo è dentro di te”, dice per rallegrare i suoi sostenitori. “Nessuno può salvarti, nessuno può salvarti: il governo italiano, come tutti i suoi predecessori, è stupido e impotente; dopo il raccolto della guerra, non è la nazione italiana che si lascia schiacciare dai piedi sporchi. Fuggitivi e traditori”.

Una lettera del poeta Gabriele D’Annunzio dal titolo “Natale di sangue”.

Il 12 novembre 1920, il governo italiano, cercando di allentare le tensioni nella regione, accettò di firmare il Patto di Rapallo, in cui l’Italia e la giovanissima Jugoslavia aggiustarono ufficialmente i loro confini. Gran parte di quella che un tempo era stata la Dalmazia veneziana rimase Jugoslavia, ma la regione di Trieste fu annessa all’Italia. Gabriele d’Annunzio si rifiutò di obbedire, poiché il trattato prevedeva anche la scomparsa della reggenza italiana del Carnaro. Il 24 dicembre 1920 il governo italiano decise di evacuare con la forza la città di Fiume. I combattenti nazionalisti hanno scavato trincee e allestito barricate, che hanno permesso loro di resistere per cinque giorni. Ma il 28 dicembre d’Annunzio rassegnò le dimissioni. Nella sua lettera intitolata “Natale di Sangue”, ha condannato i bombardamenti che hanno causato vittime civili. Nonostante il cessate il fuoco sia stato osservato da entrambe le parti il ​​25 dicembre, il funerale è stato scritto come un punto oscuro nella memoria collettiva del popolo italiano. (…)

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