Cava de' Tirreni Cronaca EVIDENZA

“Mani Amiche” vittima di atti vandalici

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Pneumatici forati alle autoambulanze di “Mani Amiche”.

Un nuovo atto vandalico gratuito ai danni stavolta di un’associazione di volontariato che opera su tutto il territorio cittadino e non solo.

Cava de’ Tirreni. Si tratterebbe di una bravata non certo riconducibile agli episodi che hanno scosso la città negli ultimi giorni, tuttavia non si esclude che il gesto possa rappresentare una sorta di avvertimento o ripicca nei confronti dell’organizzazione no-profit, mirata ad ostacolare l’attività dei volontari.

Ad accorgersi e dare notizia dell’accaduto sono stati gli stessi operatori di “Mani Amiche” che, nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, hanno rinvenuto presso la sede di corso Giuseppe Mazzini, due unità mobili praticamente inutilizzabili a causa dei pneumatici a terra perché intenzionalmente forati. A dimostrarlo la scoperta, su entrambe le ruote, di un netto squarcio probabilmente provocato dal taglio della lama di un coltellino.

«Babbo Natale da noi è arrivato in anticipo e ci ha portato un bel regalo – hanno commentato i volontari dalla loro pagina ufficiale – Non abbiamo parole. I pneumatici danneggiati avevano rispettivamente 6 mila e 15 mila chilometri».

Ad ogni modo si è provveduto a rimediare in maniera tempestiva ai danni sostituendo gli pneumatici e permettendo alle due ambulanze di poter tornare ad essere nuovamente operative già da venerdì. Intanto, però, si cerca di capire le motivazioni e soprattutto chi possano essere gli autori del gesto vandalico. Gli stessi volontari hanno escluso a prescindere un’eventuale ripicca da parte di altre associazioni che svolgono attività analoga sul territorio.

Nessun sospetto, dunque, per il momento su chi possa esserci dietro l’episodio considerato soprattutto che la cittadina metelliana non è nuova ad atti di vandalismo gratuiti e immotivati come quello di venerdì ai danni di “Mani Amiche”, e spesso a opera di giovani teppisti che agiscono senza ragioni reali. Ne è un esempio il recente danneggiamento dell’imponente albero di Natale installato in piazza Vittorio Emanuele III , che appena pochi giorni dopo il montaggio e prima che fosse ufficialmente acceso, venne letteralmente scalato da due quindicenni che provocarono la rottura di parte della struttura e del portellone di accesso al sistema elettrico.

In quel caso furono le videocamere che puntano sulla fontana dei delfini ad immortalare il gesto vandalico, ma tanti altri se ne sono susseguiti nel corso del tempo. L’albero, ad esempio, era stato oggetto dello stesso danneggiamento l’anno precedente, senza dimenticare gli atti vandalici ai danni della faccia del Duomo, dei marmi di piazza Abbro (allora appena inaugurata) o ancora la facciata laterale di Palazzo di Città o i portici del borgo, imbrattati tutti – in diverse occasioni – da scritte realizzate con bombolette spray o pennarelli indelebili.

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