Giugno 6, 2023

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Ecco la prima immagine di un buco nero supermassiccio raffinato dall’intelligenza artificiale

Nell’aprile 2019 è stata rivelata al mondo la prima immagine di un buco nero supermassiccio. M87 * come una sorta di torta misteriosa, a cui è affidata la buona cura dell’intelligenza artificiale, ci torna oggi in gran parte raffinata.

nel mezzo galassiagalassia M87, a 55 milioni di anni luce dalla Terra, è un buco nero supermassiccio. Sembra circa 6,5 ​​miliardi di volte più pesante di noi SulliSulli. Ad aprile 2019, Scienziati di astronomiaScienziati di astronomia Svela la prima foto. Immagine creata dai dati raccolti daTelescopio dell’orizzonte degli eventi (EHT). Un’immagine che ha tolto il fiato perché si adattava alle aspettative teoriche su come potesse essere un oggetto del genere.

Nuove straordinarie immagini del buco nero supermassiccio M87*

Tuttavia, nonostante la potenza offerta dai sette strumenti che compongono l’EHT, mancavano alcuni pezzi del puzzle M87*: è così che lo chiamiamo Buco nero giganteBuco nero gigante. I pezzi ora ritrovati grazie a a Intelligenza artificialeIntelligenza artificiale. Più precisamente grazie alla nuova tecnologia di machine learning che Ricercatori dell’Università di Princeton (Stati Uniti) chiamata Modellazione dell’interferometria dei componenti principali o cugino.

Svelati i segreti di M87*

La foto dell’anno 2019 era solo l’inizioLia Medeiros, in a Comunicato stampa di NOIRLab (Stato unito). Se un’immagine vale più di mille parole, i dati sottostanti di quell’immagine hanno molte storie da raccontare. Primo continuerà ad essere uno strumento essenziale per estrarre tali informazioni.” ombelico? Disegna la grammatica dall’esperienza da migliaia di esempi.

Prima immagine di un buco nero supermassiccio: commenti di Aurelien Barrow

Così, Primo era già in grado di creare dipinti di genere rinascimentale. E per completare l’opera di Beethoven. Questa volta, gli astronomi gli hanno chiesto di analizzare più di 30.000 immagini ad alta risoluzione dei buchi neri di accrescimento GasGas. Per ottenere una rappresentazione accurata senza “pezzi mancanti” Buco nero gigante. Un’immagine che i ricercatori ritengono coerente con i dati e le teorie dell’ETH. Un’immagine che mostra chiaramente la regione centrale scura di M87* e l’anello sorprendentemente stretto, risultato della caduta di gas caldo nel buco nero. In particolare, gli astronomi dovrebbero essere in grado di dedurre una massa più accurata per M87* così come alcuni dei suoi altri parametri corpocorpo. quandorichiedererichiedere Primo su Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, la Via Lattea?

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Prima immagine di un buco nero supermassiccio: un tuffo nel cuore della galassia M87

Scopri dove si nasconde il buco nero supermassiccio, la prima immagine di cui gli astronomi hanno rivelato nella storia. Questo video ci porta al centro della galassia a blocchi che la ospita, a 55 milioni di anni luce dalla Terra.

Articolo da Saverio DemmersmannSaverio Demmersmann Inserito il 04/12/2019

Ci è voluto moltoenergiaenergia e pazienza sul differenziale EHT (Telescopio dell’orizzonte degli eventi) per ottenere la prima immagine di un buco nero supermassiccio. Infine, nell’aprile 2017, si sono verificate le condizioni per gli otto RadioscopiRadioscopi del progetto, intrecciati a formare un gigante telescopiotelescopio Grande come la Terra, guarda insieme esattamente nello stesso momento del gigante colossale che si trova al centro di Messier 87 (M87M87).

Gli astronomi conoscono l’esistenza di questo buco nero supermassiccio da diversi anni, ma solo indirettamente. Tra l’altro, da un potente getto relativistico che penetra nella galassia a una velocità prossima a quella della luce, e anche da TemaTema Un involucro riscaldato (spiato ai raggi X).una stellauna stella nero. Attraverso l’EHT, i ricercatori possono ora vedere quella che chiamano l’ombra di un buco nero.

Un buco nero supermassiccio nel cuore di un’enorme galassia

M87* non è solo un buco nero supermassiccio. Questo TitanoTitano Rispetto a Sagittarius A*, l’orco che dorme al centro della Via Lattea (poco attivo al momento). Con quattro milioni di volte la massa del Sole, quest’ultimo sembra minuscolo rispetto ai circa 6,5 ​​miliardi di masse solari del gigante al centro di M87!

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La galassia Messier 87 che lo ospita è di tipo ellittico. È straripantestellestelle : 4000 miliardi di masse solari. Insomma, è un mostro galattico che regna sovrano nel terroreAmi le galassieAmi le galassie Vergine. Si trova a una distanza di almeno 55 milioni di anni luce da noi e sotto la sua influenza decine di galassie ruotano verso di essa. È insaziabile come il suo buco nero centrale, li vuole divorare tutti.

In questo video partiamo dalla terra, più precisamente da quella di Alma desertodeserto da Atacama, uno degli osservatori EHT, per precipitarsi verso M87 in direzione della costellazione della Vergine (Vergine). Quindi attraversiamo la galassia per avvicinarci ai Gargantua, che si nascondono al centro. Lì, nascosto dietro migliaia di stelle folli, nel bel mezzo di una danza caotica nuvolenuvole Di polvere e gas, il temuto buco nero supermassiccio.

© QuelloQuelloL. Calçada, Rilievo Digitalizzato del Cielo 2, ESAESAE HubbleHubbleE Astro RadioAstro RadioDe Gasperin et al., Kim et al., Collaborazione EHT; Musica di Nicholas Falk