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Castello di Sant’Adiutore: riparte la gara per assegnare i lavori da 2 milioni

castello

Dopo lo stop forzato per l’emergenza sanitaria da covid19, la procedura è stata ripresa e, con la nomina della commissione giudicatrice, ci si aspetta che da qui a un mese l’intervento possa essere assegnato.

Cava de’ Tirreni. È dello scorso 4 giugno la determinazione dirigenziale del settore “Lavori Pubblici, Manutenzione e Patrimonio” con la quale non solo si è preso atto della scadenza dei termini per la consegna delle domande, ma soprattutto si è provveduto a nominare la commissione giudicatrice – composta da tre architetti interni del Comune che non percepiranno, per tale incarico, nessun compenso straordinario – che valuterà le buste pervenute e provvederà all’affidamento dell’incarico.

Stando a quanto si legge nel bando, partito lo scorso 11 febbraio, con un finanziamento regionale di 2 milioni e 186 mila euro (nell’ambito degli stanziamenti per il Programma di Interventi Città Sostenibile – PICS), l’azione di riqualificazione e rivalorizzazione del Castello è considerata “improrogabile” per le condizioni in cui versa la rocca. Il bastione, infatti, è segnato da anni di incuria, intemperie, cedimenti e atti vandalici che hanno peggiorato la situazione intorno a uno dei simboli della città metelliana.

La situazione in cui versa il castello e l’area circostante, infatti, è sempre più critica tant’è che ormai da tempo si è predisposta l’installazione di un cancello, all’imbocco del sentiero che conduce in cima al monte, per interdire l’accesso alle automobili. Non mancano, negli ultimi anni, gli episodi di vandalismo e saccheggio come il furto della storica campana (di recente sostituita grazie alla donazione della famiglia Di Maio) o il danneggiamento di quel che resta della cinta muraria. Qualche intervento di ristrutturazione e ripristino era stato portato a termine nel 2015, tuttavia da allora nient’altro è stato fatto per rivalorizzare l’antica struttura.
Ora, alla luce delle numerosissime richieste di riqualificazione e apertura al pubblico che pervengono costantemente dai cittadini, pare che la soluzione sia quella di affidare la gestione a privati dopo un’attenta opera di riqualificazione. Obiettivo dell’amministrazione è, infatti, intraprendere una manifestazione di interesse per coinvolgere le realtà vicine alla struttura e che potrebbero gestirla in modo tale che il Castello sia aperto almeno nei fine settimana per poter permettere visite e iniziative turistiche continuative nell’arco dell’intero anno.

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