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Elogio unanime alla Protezione civile. Attanasio: “Attività meritoria dei volontari. Serve organicità”

Cava de’ Tirreni. Consiglio comunale monotematico sull’emergenza incendi che ha interessato la Città ad agosto. Elogio unanime ai volontari e alla Protezione civile. Attanasio: “Attività meritoria dei volontari. Serve organicità”.

Saranno spesi oltre 80 mila euro per rimediare ai danni causati dagli incendi che nel mese di agosto hanno devastato il territorio cittadino e, contestualmente, intervenire per la realizzazione di opere di prevenzione dei fenomeni franosi e mitigazione del rischio idrogeologico.

Si tratta, per l’esattezza, di 81.500 euro – dei quali, nei giorni scorsi sono già stati spesi circa 20 mila euro – prelevati dal fondo di emergenza di Palazzo di Città.
Ad annunciarlo è stato il presidente del consiglio comunale, Lorena Iuliano prima, e il sindaco Vincenzo Servalli, poi, in apertura dell’assise cittadina monotematica tenutasi ieri pomeriggio, e richiesta da più parti, per discutere della situazione roghi che hanno attanagliato in territorio per almeno venti giorni lo scorso agosto.

«Già da diversi giorni – ha specificato il primo cittadino ai consiglieri comunali – una ditta sta lavorando sul versante di Monte Caruso per realizzare una canalizzazione a protezione di alcune abitazioni, che a loro volta hanno realizzato un fossato, per far sì che in caso di piogge particolarmente forti le aree prive di vegetazione a protezione vengano salvaguardate. Questo è stato un primo intervento urgente. Ma, come noto, gli incendi hanno devastato anche altre zone e abbiamo incaricato un agronomo e un geologo per aiutarci a disporre ulteriori interventi. Mentre all’architetto Ferrara, redattore del nostro piano di Protezione Civile, abbiamo chiesto un adeguamento del documento come ci è stato sollecitato da una circolare del dipartimento nazionale di protezione civile».

Il dibattito che ne è scaturito, poi, è stato meno acceso del previsto. I consiglieri di minoranza intervenuti non hanno criticato l’operato dell’amministrazione nella gestione dell’emergenza quanto piuttosto la disorganizzazione a livello nazionale e regionale nel fronteggiare gli incendi e fornire i necessari aiuti a tutti i comuni vittime dei piromani.
«È stata una guerra tra poveri, tra città in fiamme, contro un’organizzazione regionale e nazionale incapace e impreparata di affrontare un livello di sfida tale – ha ammesso lo stesso sindaco –. Giorno dopo giorno il sistema di protezione civile per lo spegnimento si è scontrato nell’applicazione reale per fronteggiare le criticità».

Unanime è stata la considerazione di quanto abbia influito l’accorpamento del corpo forestale dello Stato all’Arma dei Carabinieri, venendo a mancare così un importante presidio di vigilanza sul territorio. In particolare i consiglieri di minoranza Massimiliano Di Matteo, Marco Galdi e Antonio Barbuti hanno puntato l’accento sulle operazioni di prevenzione e monitoraggio da mettere ora in campo e sugli investimenti da effettuare per l’acquisto delle opportune strumentazioni di vigilanza.

Unanime l’elogio all’operato della Protezione Civile Cava de’ Tirreni e ai tantissimi volontari che si sono prodigati per far fronte all’emergenza. Operato per il quale, anche l’ingegnere Antonino Attanasio, Dirigente del VI settore – Servizio Polizia Stradale – Sicurezza Urbana – Protezione Civile, ha rilevato la necessità di dare organicità al volontariato così da renderlo più efficace e sicuro.

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