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Cava de’ Tirreni. Usca a corto di tamponi, Servalli: “Li acquisterà il Comune”

Dopo la denuncia del gruppo consiliare “Siamo Cavesi”, il sindaco promette misure per ridurre i disagi

Cava de’ Tirreni. Code lunghe per effettuare tamponi e persone che, in isolamento in casa, invocano un test da giorni. L’allarme arriva dai consiglieri di minoranza del gruppo “Siamo Cavesi” che hanno fotografato la situazione critica che si verifica nel piazzale di via Gramsci, adiacente ai locali dell’Asl, dove sono allestite le unità Usca per l’effettuazione dei tamponi rapidi in modalità “drive-in” ovvero direttamente in macchina.

Da giorni, infatti, si registrano lunghe code di autovetture e, in alcuni casi, l’attesa diventa inutile per insufficienza giornalieri di tamponi a cui sottoporre l’utenza.

La segnalazione di “Siamo Cavesi

«Nonostante le garanzie dell’Amministrazione, che nei giorni scorsi aveva rassicurato i cittadini comunicando che sarebbero arrivati altri due medici all’Usca – hanno dichiarato i consiglieri di minoranza -, il sistema è lento e non dà risposte adeguate ai cittadini. Code infinite si registrano ogni giorno sul piazzale di via Gramsci. Chiediamo all’amministrazione di attivarsi con tutti coloro che gestiscono l’emergenza per garantire ai cittadini le migliori cure possibili. Sarebbe utile aumentare il numero dei tamponi giornalieri da effettuarsi in più punti della città. In questo modo non sarebbe ingolfato il sistema e non si creerebbero le lunghe file a cui abbiamo assistito in questi giorni. Nel contempo si riuscirebbero a dare risposte immediate ai cittadini e tenere costantemente monitorato l’andamento del virus».

Servalli assicura: “Li acquisterà il Comune”

In serata, ieri, è arrivato il riscontro del sindaco Vincenzo Servalli che ha confermato, effettivamente, le difficoltà dell’Usca nell’avere una fornitura di tamponi tale da rispondere alle esigenze dell’utenza.
«Come evidenziato dai consiglieri del gruppo Siamo Cavesi, (ma già tanti cittadini ci avevano segnalato i gravi disagi) – ha detto Servalli – si è registrato un increscioso episodio presso l’Usca di via Gramsci. Il problema è nato dal ritardo con cui la farmacia dell’Asl ha consegnato i tamponi ai medici della stessa Usca. Dovevano arrivare alle 8 mentre sono arrivati alle 12. Ovviamente l’errore fondamentale è che nessuno ha avvertito i cittadini in coda. L’Usca, che oggi non manca di medici, ha difficoltà ad avere un numero sufficiente di tamponi. Per questa ragione proverò ad attivare una procedura rapida per l’acquisto da parte del Comune di alcune migliaia di tamponi da dare all’Usca per integrare la dotazione disponibile».

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