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Stati generali della letteratura, il programma del weekend

Protagonista della seconda giornata degli Stati Generali della Letteratura del Sud, il focus promosso dal festival Salerno Letteratura, per interrogare scrittori, intellettuali e pubblico sul nesso fondamentale che unisce l’immaginario creativo alla realtà del nostro territorio, sarà (venerdì 9 novembre ore 21, Salone dei Marmi di Palazzo di Città) Antonio Scurati, autore di “M. Il figlio del secolo” (Bompiani), un’autobiografia immaginaria di Benito Mussolini per raccontare l’Italia di oggi.

Ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più di ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell’Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa.

La saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però ne aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale, come se si trattasse di un romanzo, in cui di inventato non c’è assolutamente nulla. Conduce Generoso Picone.

Venerdì 9, (ore 21) al Museo nazionale archeologico di Potenza, ci sarà il racconto/recital di Pasquale Scialò, autore di “Storia della canzone napoletana” (Neri Pozza) con il trio musicale Suonno d’ajere (Irene Scarpato, voce; Gian Marco Libeccio, chitarra; Marcello Gentile, mandolino).

Coprendo poco più di un secolo, dal 1824 al 1931, la storia di Scialò ricostruisce il lungo percorso che dalle raccolte di materiali popolari porta alla canzone d’autore napoletana. In contemporanea (ore 21, Salone dei Marmi di Palazzo di Città, Salerno), incontro con Antonio Scurati, autore di “M. Il figlio del secolo” (Bompiani), un’autobiografia immaginaria di Benito Mussolini per raccontare l’Italia di oggi.

Ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più di ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell’Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa. La saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però ne aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale, come se si trattasse di un romanzo, in cui di inventato non c’è assolutamente nulla.

Sabato 10, alle 21.30, presso gli spazi della Fondazione Menna di Salerno, incontro con Paolo Macry, autore di “Napoli, nostalgia di domani” (Il Mulino).

Conduce Gennaro Carillo. Di Napoli Macry tocca le nervature profonde, ripercorre i segni di un tessuto urbano bimillenario, i comportamenti di lungo periodo della popolazione. Insegue le fratture drammatiche della storia, le esperienze politiche che l’hanno segnata, fino alle vicende di tre sindaci-sovrano: Lauro, Bassolino e de Magistris.

Domenica 11, ore 19.30, Fondazione Menna, Salerno, il protagonista sarà Alessio Forgione, autore di “Napoli mon amour” (NN).

Conduce Francesco Durante. Forgione, che oggi lavora in un pub a Londra, racconta una Napoli afosa e livida di pioggia, cinerea come la Hiroshima del film, e una generazione, la sua, costretta alla fuga. Con una lingua incalzante, sonora, intessuta di tenerezza, firma un romanzo di formazione lucido e a tratti febbrile.

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