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Cava, “Stadio senza barriere”, il sogno di un “Lamberti” senza recinzioni e a misura di tutti

Il sogno di uno Stadio “Simonetta Lamberti” senza recinzioni e a misura di tutti. Non più una rete a limitare lo sguardo, ma posti a sedere a bordo campo come in tante realtà europee.

Se ne è parlato questa mattina a Palazzo di Città a Cava de’ Tirreni nell’ambito del convegno organizzato dall’amministrazione Servalli “Stadio senza barriere: un’ipotesi possibile e sostenibile”.

A relazionare sull’argomento e a confrontarsi con una platea d’eccezione composta da studenti delle scuole cavesi, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, la Funzionaria dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, Germana Ansini,  il Vice Questore e Responsabile G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza), Giuseppe Fedele e il presidente della Cavese 1919, Massimiliano Santoriello.

A fare gli onori di casa, il sindaco Vincenzo Servalli sostenitore di un fattivo confronto sulla possibilità di eliminare le reti di protezione attualmente presenti in alcuni settori dello Stadio comunale (Distinti e Curve) e sistemate negli anni passati per motivi di sicurezza.

“Al fianco di una cultura sportiva che deve rinnovarsi e si deve affermare ulteriormente – commenta il primo cittadino – a Cava de’ Tirreni abbiamo il problema delle strutture. Lo Stadio Simonetta Lamberti è stato ed è ancora oggetto di una profonda riqualificazione, ma è stato progettato quando c’era una cultura edilizia diversa e ad oggi, ci ritroviamo a doverci adeguare costantemente a nuove normative. Nella prospettiva di questa Città ci deve essere la costruzione di un nuovo Stadio. Proprio per questo abbiamo lavorato ad individuare un’area nel nuovo Piano Urbanistico Comunale”.

Offese razziali a Massimo Goh (Cavese Calcio 1919), Santoriello: “Vergognoso assistere ancora a simili episodi ai giorni nostri”

Nell’affrontare il tema barriere prioritario è stato affrontare la necessità di superare innanzitutto quelle culturali e rinnovare una serena cultura sportiva che condanni fortemente gli ignobili episodi di offese razziali a giocatori di colore.

Il calciatore della Cavese Calcio 1919, Massimo Goh, presente al convegno, ne ha parlato con i ragazzi in sala, raccontando l’episodio accadutogli a Castellammare, preso di mira da alcuni tifosi del Catanzaro.

Dal canto suo il Presidente Santoriello ha rinnovato la propria solidarietà a Goh e rivolgendosi agli studenti ha affidato a loro il messaggio di solidarietà e di coraggio per un calcio a misura di tutti.

laRed TV





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