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A Nocera Inferiore il sottopasso di via Bosco Lucarelli diventa un’opera contemporanea

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Il sottopasso di via Bosco Lucarelli a Nocera Inferiore diventa un luogo di arte contemporanea. A presentarlo l’architetto Salvo Martorana

Via Bosco Lucarelli a Nocera Inferiore. Una artista, un architetto e un’assessore ai lavori pubblici che apre le porte alla arte e alla contemporaneità in un luogo anonimo e affollato. A presentarci l’opera l’architetto Salvo Martorana.

Architetto quando ha iniziato a lavorare al recupero del sottopasso di via Bosco Lucarelli?
In realtà è stato un caso. Insieme alla mia collega e amica Loredana Salzano, durante la prima pandemia, abbiamo realizzato 10 opere. 10 riquadri che raccontano una prospettiva della nostra vita in quel periodo. L’Assessore ai lavori pubblici del comune di Nocera, Imma Ugolino, li ha visti e ci ha proposto di occuparci del recupero del sottopasso.

E voi?
Abbiamo accettato subito e in due giorni il progetto era pronto. Il tempo di fare un sopralluogo, fare i disegni e poi mostrarli al primo cittadino. Il lavoro è stato realizzato con i fondi delle Ferrovie dello Stato mentre il mio incarico e quello di Loredana è stato a spese del comune.

E il sindaco cosa ha detto?
Gli è piaciuto.

Lo stile di questo sottopasso?
Quello di raccogliere e rappresentare gli elementi distintivi di questa città in una visione contemporanea. Questo luogo collega la parte sud a quella del nord della città. Nocera Inferiore è divisa in due dalla linea ferroviaria e il sottopasso di via Bosco le unisce. All’entrata del sottopasso si ha l’impressione di entrare su un palcoscenico e io e Loredana abbiamo lavorato su questo palco.

Cosa si vede quindi?
Direi cosa si sente. E’ un viaggio sensoriale. Sulle pareti del sottopasso ci sono, da un lato una lastra specchiata che riproduce il movimento delle acque del fiume Sarno che attraversa la nostra città. Dall’altro, invece, c’è una scritta in osco: “Nuvkrinum Alafaternum”. Questa lingua si legge da destra a sinistra, ma guardando la lastra è possibile leggerla.

Ad ogni passo, l’immagine di chi attraversa il sottopasso si muove come se ci fosse l’acqua. In sottofondo accompagna il passante il rumore di acqua e canto di uccellini. Mentre ci si avvicina all’uscita si staglia l’albero di noce rosso opera di Loredana. Un gioco di prospettive che avvolge chi la guarda, regalando sempre nuovi punti di vista prospettive, da qualsiasi punto si osserva.

Il noce è il simbolo della città di Nocera.
Sì e ha radici profonde che richiama proprio l’importanza del nostro passato.

L’opera è stata già inaugurata?
Sì, lo scorso 9 novembre. Ora si sta procedendo all’abbattimento delle barriere architettoniche per rendere fruibile a tutti il suo utilizzo.

Temete che l’opera possa essere vandalizzata?
Proprio per questo abbiamo istallato sei telecamere di video -sorveglianza in contatto con la centrale dei Vigili Urbani e con i Carabinieri.

C’è un momento migliore in cui l’opera deve essere visitata?
Nelle ore serali. Entrando nel sottopasso, si abbandona l’illuminazione stradale a favore della luce avvolgente della galleria, tuttavia, durante il giorno, c’è un momento in cui il sole entra prepotentemente zenitale tra scale e galleria, producendo un effetto quasi mistico.

Dopo questo lavoro ti occuperesti di altre aree della città?
Si certo, mi piacerebbe mettere mano alla nostra villa comunale; rivedere il nostro concetto di verde, un aspetto importante per tutti i i cittadini.

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