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Passa in Consiglio il Documento Economico e Finanziario 2017.

consiglio regionale campania laredazione

La maggioranza approva il DEFR 2017. Picarone (PD): “Sanità, occupazione ed innovazione le priorità. Duro il capogruppo Malerba (M5S): “Nel documento una Campania che non c’é”. Assolutamente contrario Caldoro (FI) che elenca quello che il centrodestra avrebbe fatto.

Napoli. Con 29 voti favorevoli e 12 contrari il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Documento Economico e Finanziario 2017. Il DEFR é lo strumento operativo che sviluppa i contenuti e le strategie programmatiche di Legislatura, ponendo l’attenzione sui temi prioritari e le azioni che impegneranno la Regione nel prossimo triennio 2017/2019.

La maggioranza del Consiglio, con una propria risoluzione, ha richiesto che la giunta si adoperi per raggiungere entro il 2019 gli obiettivi di “crescita, produttività, occupazione e sostenibilità”.

Particolare enfasi dovranno avere gli interventi sul “sistema sanitario, l’attuazione di piani e programmi riguardanti la bonifica ambientale, il ciclo dei rifiuti e delle acque, i processi di innovazione e sviluppo delle attività produttive, i piani di riassetto e potenziamento delle reti infrastrutturali e nodi logistici, la semplificazione delle procedure amministrative riguardanti autorizzazioni, concessioni, nulla osta ed atti equivalenti, le misure di accorpamento , riassetto e razionalizzazione degli enti infraregionali e delle società partecipate, politiche coerenti ed efficaci per il governo del territorio e per la casa. La Risoluzione impegna, altresì, l’esecutivo regionale ad assicurare il conseguimento dei seguenti obiettivi strategici: riconoscere il sistema occupazione e del lavoro quale risorsa fondamentale della Regione.”

Ad introdurre la risoluzione il presidente della II Commissione, Francesco Picarone che ha sottolineato come l’azione “di stimolo nei confronti della Giunta regionale sarà costante affinché obiettivi individuati dal DEFR vengano raggiunti.”

E’ intervenuta nel dibattito anche l’assessore regionale al bilancio, Lidia D’Alessio. “Alcuni obiettivi non si concluderanno in tre anni, però la programmabilità di essi è per il triennio e le performance saranno realizzabili e misurabili dopo che questo documento di programmazione incomincerà ad essere realmente operativo, ovvero dal 2017 fino al 2019, periodo in cui questo Governo della regione si impegnerà a realizzare quegli obiettivi”.

Decisamente contrarie le opposizioni.

Disaccordo complessivo sul documento espresso da Stefano Caldoro, capogruppo della coalizione di centrodestra che. L’ex Governatore ha ricordato come il centrodestra abbia più volte sottolineato l’importanza della “riduzione dell’Irap derivante dalle addizionali imposte dal piano di rientro dal debito sanitario al fine di rilanciare lo sviluppo economico; il sostegno alle famiglie in difficoltà, l’azione di semplificazione”.

“Il DEFR descrive una Campania che non c’è, un ‘libro dei sogni’ in cui tutta la programmazione regionale diviene strategica senza alcuna distinzione, con la conseguenza che il Presidente della Giunta potrà porre la fiducia su ogni progetto di legge vista anche la portata degli assi strategici individuati e la troppo generica declinazione di gran parte degli stessi, con la totale esautorazione del Consiglio regionale”. Queste le parole di Tommaso Malerba, attuale capogruppo M5S in Regione Campania. A smentire nettamente l’Assessore al ramo che aveva indicato una piena partecipazione di tutti i settori della Regione nella costruzione del DEFR è stata infine Valeria Ciarambino: “In Commissione non c’è stato alcun tipo di lavoro, la maggioranza ha fatto ricorso alla prepotenza dei numeri e si è sottomessa alla volontà del Presidente della Giunta.”

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