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PalaEventi e Asilo Pastore, Di Matteo: “Due operazioni azzardate”

C’è diffidenza, nelle file dell’opposizione, rispetto alle operazioni Palaeventi e Asilo Pastore votate in consiglio comunale lo scorso venerdì

Cava de’ Tirreni. A ritornare sull’argomento, in particolare, è stato il consigliere di minoranza Massimiliano Di Matteo del gruppo Amiamo Cava (l’unico ad aver chiesto il rinvio del punto sul Palaeventi per maggiori approfondimenti in sede di commissione, mentre si è astenuto sull’acquisizione dell’Asilo Pastore).

Per quanto riguarda l’asilo Pastore, infatti, Di Matteo – ai nostri microfoni – ha sottolineato come la questione Asilo Pastore comporti spese aggiuntive e maggiori responsabilità per il Comune, piuttosto che vantaggi in direzione dell’attuazione del programma “Contratto di Quartiere”.

In merito alle linee guida preliminari all’affidamento dei lavori di completamento e di gestione del Palaeventi in mano ai privati, Di Matteo aveva chiesto di far luce su alcune dinamiche da approfondire in separata sede.
«Alcune fasi dovevano essere rinviate a un secondo step per evitare situazioni imbarazzanti come sono state quelle della piscina comunale o dell’ex mercato coperto di viale Crispi – ha precisato Di Matteo – Il Comune avrà difficoltà a gestire il rapporto con il concessionario privato (chiamato a riqualificare e gestire la struttura) e quello che quest’ultimo avrà con l’impresa che interverrà direttamente sull’immobile. In particolare in quest’ultimo caso, pur investendo un apporto economico di oltre tre milioni di euro dalle casse comunali, l’Ente non avrà modo di vigilare sui lavori che verranno effettuati o sulle spese. Dichiarare poi che per l’estate potrebbero già cominciare i lavori indurrebbe i malpensanti a credere che ci sia già un concessionario individuato e che quindi si stia predisponendo un bando ad hoc. Ci auguriamo per la città che venga realizzata l’opera ma ci sono troppe problematiche che ancora non sono state sviscerate a riguardo quindi immaginare di avviare il cantiere per l’estate è troppo ottimistico. Pensiamo prima a redigere il bando».

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