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Pagani, giorni di attesa per i lavoratori della Telis: rischiano di perdere il lavoro

il Mise

Sono giorni di trepidante e spasmodica attesa per i 57 operai dello stabilimento Telis di Pagani. La cassa integrazione per i dipendenti dell’azienda dichiarata fallita un anno fa scadrà il 5 luglio, quando saranno effettive anche le lettere di licenziamento inviate loro poco prima di Pasqua. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro al Mise per cercare di salvare l’azienda e il futuro dei lavoratori. Oltre all’assessore regionale Amedeo Lepore, presente anche il consigliere regionale Franco Picarone: “Il 12 ci sarà un incontro con l’Enel per delle forniture ad un’impresa che subentra per salvare l’azienda. Nel frattempo si lavora per una CIG in deroga di tre mesi a richiesta della curatela fallimentare su tali premesse. Saranno oggetto di comunicazione del Ministero – ha spiegato il consigliere del Pd – autorizzazione del Giudice Delegato e assenso dell’assessore regionale al lavoro Sonia Palmeri”. Si tratta però di una corsa contro il tempo, i giorni stringono e nonostante i buoni propositi la situazione non è chiarissima. I lavoratori sono fiduciosi, confidano nelle rassicurazioni del mondo della politica e in un colpo di coda che possa portare la Telis nelle mani di imprenditori che pure sarebbero interessati a rilevarne le sorti. Ciò permetterebbe ai dipendenti di non perdere il lavoro o, quantomeno, di veder prolungata la cassa integrazione.

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