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Pagani, l’ultimo saluto al maresciallo Alfonso Russo

Alfonso Russo

Una folla emozionata, ma composta. Senza applausi, senza clamore ma con grande emozione è stata prima accolta e poi salutata, al termine della celebrazione funebre, la salma di Alfonso Russo, il vigile urbano che nella serata di lunedì si è tolto la vita sulla tomba del figlio, all’interno del cimitero di Pagani.

“Un gesto inaspettato in un momento inaspettato”, ha detto don Flaviano Calenda, il parroco del Corpo di Cristo, dove sono stati celebrati i funerali. La salma di Russo, dissequestrata già poche ore dopo il ritrovamento, è stata fino a ieri mattina nella camera ardente all’Addolorata.

Per l’ultimo saluto al maresciallo Russo c’erano gli attuali amministratori, il sindaco Salvatore Bottone e la sua maggioranza, ma anche tutto il corpo della Polizia Locale e anche alcuni vecchi comandanti della Polizia Municipale paganese, coi quali Russo aveva collaborato negli anni passati.

“Non dobbiamo condannare il gesto di Alfonso – ha detto don Flaviano, che ha celebrato insieme a don Enzo Di Nardi – perché nemmeno Dio è venuto a condannarci, ma a salvarci. Confidiamo nel fatto che ora Alfonso è in Paradiso, insieme al tanto amato figlio. In questi giorni si è detto tanto sulla sua figura, di padre e di vigile urbano: era una persona eccezionale”.

Nonostante siano trascorse 24 ore dal ritrovamento del corpo di Russo all’interno del cimitero, l’incredulità regna sovrana in piazza Corpo di Cristo. Davanti alla chiesa madre, amici, conoscenti, ma anche tanta gente comune che hanno voluto tributare il maresciallo Russo, non spiegandosi i motivi del gesto inconsulto. La folla si è stretta attorno ai figli Davide e Mario e alla moglie.

Il rapporto fra il vigile urbano e la donna si era interrotto ad inizio anno e Russo aveva fatto di tutto, anche nelle ultime settimane, per cercare di recuperare la relazione. Forse anche questo era fra i “vari problemi”, come specificato dagli inquirenti, dell’uomo, già terribilmente provato dalla vicenda del figlio, morto suicida nel 2011.

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