Cava de' Tirreni EVIDENZA

Immobili comunali con canoni agevolati per le Associazioni

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Cava de’ Tirreni. Agevolazioni nei canoni di locazione delle strutture comunali, con risparmi fino al 50% ma solo se le associazioni affidatarie garantiranno utilizzi a beneficio della comunità.

Sono queste le disposizioni che giungono direttamente da Palazzo di Città e, per la precisione, dal consigliere comunale con delega al Patrimonio, Anna Padovano Sorrentino.

Tra gli obiettivi del provvedimento l’esigenza di disciplinare le modalità di pesatura dei criteri previsti dal regolamento comunale per la concessione diretta dei beni immobili pubblici ad enti ed associazioni.

«Prevediamo l’assegnazione con contratti diretti a 47 associazioni iscritte agli albi comunali che hanno sede nel nostro comune, per calibrare un regolamento che già abbiamo – ha spiegato Anna Padovano Sorrentino –. Nell’ipotesi che le associazioni vogliano avere uno scomputo sui canoni di locazione, dovranno offrire alla collettività una serie di servizi. Semplicemente si disciplina una gestione per evitare che ci possano essere fraintendimenti o accuse di favoritismi in merito a questa o quella concessione».

Stando al testo della delibera, quindi, la giunta – supportata dal parere tecnico dell’ufficio “Governo del Territorio e Patrimonio” – ha stilato un elenco di indicatori, opportunamente parametrizzati, (rilevanza sociale, conformità con gli obiettivi programmatici, coinvolgimento dei cittadini, affidabilità dell’associazione, condizioni di conservazione dell’immobile concesso) ai quali viene associato un livello percentuale di riduzione del canone.

«Il canone – si legge nella delibera – può essere ridotto, anche mediante deduzione dai corrispettivi periodici dovuti, fino ad un massimo del 50%. L’amministrazione comunale, poi, si riserverà ogni verifica circa l’effettiva attività svolta dall’associazione e dei vantaggi realmente conseguiti dalla collettività ai fini della concessione del beneficio».

Passi avanti, insomma, che serviranno a mettere ordine sulla questione canoni di locazione alla luce di una situazione che negli anni si era fatta alquanto caotica soprattutto riguardo le morosità. Il totale delle somme non corrisposte ogni mese all’Ente sarebbe mediamente non inferiore a 7000 euro.

«I dati, tuttavia, non sono rappresentativi della reale situazione critica che ci siamo trovati gestire – ha precisato il consigliere delegato al patrimonio, Anna Padovano Sorrentino –. Questa attività, grazie anche all’informatizzazione del patrimonio, è solo il punto di partenza per l’assunzione di scelte fondamentali in materia di valorizzazione immobiliare, che avranno una ricaduta economica per l’Ente considerate le possibilità di reperimento di risorse da dedicare al risanamento delle casse comunali, oltre che garantire trasparenza e quindi superamento di tutte le situazioni di irregolarità che insistono sul patrimonio».

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