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Follia alla stazione di Torre Annunziata, sassaiola tra bande. Colpita una turista.

Sassaiola sul treno, colpita una turista giapponese. Momenti di panico alla stazione di Torre Annunziata sul metropolitano diretto a Salerno.

Ore 19:30 circa il metropolitano ferma alla stazione di Torre Annunziata Centrale. Passano pochi minuti ed i viaggiatori sentono dei colpi. All’inizio nessuno si è reso conto di cosa stesse accadendo fino a quando il controllore non ha cominciato ad urlare chiedendo se ci fosse un medico a bordo. A quel punto sono stati in molti a rendersi conto di cosa fosse successo. Quei colpi era stati in realtà dei sassi lanciati contro il treno. Una pietra era entrata dal finestrino aperto colpendo la testa della turista. Una serie di sassi lanciati da bande rivali che stavano litigando molti dei quali avevano colpito il convoglio fermo alla stazione di Torre. Stando ad una prima ricostruzione la giovane turista inevidente stato di shock è stata trasportata poi in ospedale.

La follia di alcuni delinquenti poteva causare ulteriori danni. “Ho visto un’altra pietra che colpiva il finestrino – ha raccontato una pendolare – era per fortuna chiuso”.

“Nel momento in cui stava arrivando un altro treno in direzione Salerno, noi passeggeri siamo scesi per recarci al binario – ci racconta una studente universitaria di ritorno da Napoli –  in quel momento ho sentito delle urla, alcuni ragazzi armati di caschi e catene stava correndo contro un gruppo di teppisti, quelli che avevano lanciato precendentemente le pietre. Tutto accadeva sotto gli occhi di tutti quelli che come me, fino a qualche minuto prima, erano in viaggio per tornare a casa – continua la giovane donna – la Polizia era stata chiamata dopo aver avvisato l’ambulanza, ma fino a quel momento non era ancora giunto nessuno. La stazione di Torre Annunziata era completamente deserta, in balia delle azioni di questi teppisti”.

Giunto il treno della corsa successiva, siamo saliti, e sopratutto abbiamo tirato un sospiro di sollievo.

“Mi sono sentita abbandonata – spiega la pendolare – e potenziale vittima di questi delinquenti. Chiunque poteva trovarsi nella situazione della povera turista giapponese che di sicuro da queste parti non ci tornerà più”.

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