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La famiglia Pappalardo finalmente ha una casa. Antonella: “Ho ritrovato la serenità persa da tempo”

Pappalardo

La famiglia Pappalardo, l’ultima residente dei prefabbricati post-terremoto in località Maddalena, nei prossimi giorni potrà trasferirsi nell’alloggio comunale, alla frazione di Santa Lucia

Cava de’ Tirreni. Una battaglia, quella di Antonella Rispoli e della sua famiglia, contro le procedure cementificate della burocrazia e le barriere mentali e architettoniche che avevano rappresentato un ostacolo alla serenità della sua famiglia e di suo marito.
«Ho ritrovato la serenità persa da tempo. – racconta Antonella – Posso dirmi oggi una donna completa, come moglie e come mamma. La mia famiglia ha riavuto quella dignità che, sebbene mai persa, era stata profondamente lesa»
«Ho vissuto in un prefabbricato per 23 anni. Nel 2008 gli addetti comunali non approvarono la mia richiesta di un alloggio popolare perché, in calce alla domanda, mancava la firma di mio marito (Generoso Pappalardo, da tutti conosciuto come Ciro). Ma lui non poteva firmare perché afasico, paraplegico e cardiopatico».
«La questione si è trascinata per anni, finché non decisi di raccontare nel 2016 la mia storia al programma “Mi manda Rai 3”, al quale prese parte anche il consigliere comunale Giovanni Del Vecchio che, ai microfoni della conduttrice Elsa di Gati, si impegnò a far sì che l’equivoco venisse risolto nel più breve tempo possibile in modo tale da poter accelerare i procedimenti per l’assegnazione dell’alloggio». «L’alloggio previsto, però, continua Antonella – non era per niente idoneo alle esigenze di mio marito che, impossibilitato a muoversi autonomamente, vive da anni su una sedia a rotelle. Niente impianto elettrico, servizi idrici datati e infissi da rifare».
«Si sono dovute succedere tre amministrazioni per vedere risolto il mio problema. Adesso ho una casa. Ho già provveduto a compilare le ultime scartoffie, e nei prossimi giorni ci trasferiamo. Il tempo di fare qualche altro ritocco alla casa per renderla ancora più carina e accogliente poi immaginiamo di voler fare una festicciola di inaugurazione, con tanto di taglio del nastro. Ovviamente invitiamo anche il sindaco».
Con il trasferimento di Antonella Rispoli e della sua famiglia presso l’abitazione comunale di Santa Lucia, e quello di una residente dei campi di Pregiato effettuato le scorse settimane, si liberano definitivamente altre due aree di containers che a breve saranno bonificate. Tutti gli altri campi sono, infatti, praticamente svuotati e restano solo pochi occupanti abusivi, senza alcun titolo, che in questi giorni stanno lasciando i prefabbricati nei campi di via San Giovanni Bosco, alla frazione San Pietro e alla località Maddalena. Totalmente sgombrato dagli occupanti senza titolo anche il campo di largo Genovesi alla frazione San Pietro. Questo il resoconto, finora, dell’attività svolta dall’amministrazione comunale per risolvere uno dei problemi più annosi che affliggono il territorio cittadino oramai da anni.

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