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Covid-19, Servalli risponde agli attacchi e rende noti i dati sulle vaccinazioni

La Fratellanza: “Vaccini, Servalli si dia una mossa e dia una mossa alle autorità sanitarie preposte”

Cava de’ Tirreni. La campagna vaccinazioni facile e dolente terreno di scontro anche nella politica metelliana. A guardarsi indietro, a un anno fa esatto, Cava de’ Tirreni, come tutte le città italiane, si stringeva in un solo cuore per cercare di tenere la rotta in quella emergenza sconosciuta e senza approdo. Abbiamo pianto vittime, curato malati, avuto le nostre colpe e le nostre disgrazie, ma pensavamo di combattere un’unica battaglia. Oggi “l’un contro l’altro armato” e siamo passati dalla caccia all’untore alla caccia al vaccinato. Triste direi. Ma veniamo ai fatti.

L’odierno terreno di scontro, a torto o ragione, anche a Cava de’ Tirreni è la campagna vaccinazioni. Ritardi, sospensioni, annullamento delle prenotazioni, sfiducia, disorganizzazione. Non ci siamo fatti mancare niente. E per porre rimedio a quello che da più parti è stato ritenuto silenzio delle istituzioni e poca trasparenza, è stata diffusa poco fa da Palazzo di Città una nota congiunta del sindaco Vincenzo Servalli e dell’assessore alle Politiche per la Tutela della Salute Armando Lamberti.

I dati

“Presso il primo polo vaccinale – si legge nella nota – nella Frazione S. Lucia, dedicato al personale scolastico e alle Forze dell’Ordine, sono state somministrate oltre 1000 vaccinazioni (entro il prossimo venerdì saranno completate le vaccinazioni al personale docente e non docente) e sono state avviate le vaccinazioni delle Forze dell’Ordine.

Successivamente, completate le procedure previste dalle vigenti disposizioni,  il 13 marzo è stato aperto il secondo Centro di Vaccinazioni dedicato agli ultra-ottantenni, che invece in altre città è ubicato presso gli ospedali di riferimento, e si è proceduti con circa 500 vaccinazioni effettuate finora. 

L’attività nel suo complesso delle USCA e dei Centri di Vaccinazioni, nonostante le note difficoltà che vengono registrate sul piano regionale e nazionale, dovute sia all’acquisizione e all’attribuzione dei vaccini Pfizer e alle due sospensioni del vaccino AstraZeneca, proseguirà  con l’auspicio che, per la prossima settimana, possa avere una decisa accelerazione con una auspicata e fortemente richiesta maggiore dotazione di vaccini.

Questi risultati, che sono e devono essere sicuramente migliorati, sono il frutto, in particolare, del lavoro del Direttore del Distretto Sanitario, Dott. Pio Vecchione e ovviamente dei suoi collaboratori, sostenendo fortemente una fattiva collaborazione tra i due Distretti Sanitari (il Distretto 63 Cava de’ Tirreni – Costa d’Amalfi e il Distretto 61 Angri-Scafati) da lui diretti.

“Rinnoviamo – conclude la nota – la nostra fiducia nei confronti delle istituzioni sanitarie, certi che – con accresciuto impegno e con ancor maggiore dedizione – proseguiremo il nostro cammino di collaborazione al servizio esclusivo della comunità”.

La Fratellanza: “Un silenzio assordante, l’Amministrazione non comunica nulla”

Questa mattina, intanto, in una nota i consiglieri comunali di “La Fratellanza” denunciavano i ritardi della campagna vaccinazioni anticipando il contenuto dell’interrogazione che il gruppo consiliare presenterà nel prossimo consiglio comunale.

“Signor Sindaco – si legge nella nota – quale massima autorità sanitaria sul territorio, non può certo ignorare che la campagna vaccinazioni è iniziata a Cava de’ Tirreni con un mese di ritardo, rispetto al resto della Provincia, e che ora occorre un’accelerazione per mettersi in carreggiata. Mancano i vaccini? Ma la cittadinanza insistentemente Le chiede: Sig. Sindaco ma Lei cosa ha fatto per averne di più?”

“Su tutto – si legge inoltre – si accusa un silenzio assordante: l’Amministrazione non comunica nulla, non rende pubblico il report sulle vaccinazioni, non dice quanti sono da vaccinare e quanti sono i già vaccinati divisi per tipologia, qual è il calendario e approssimativamente la tempistica. Insomma niente di niente.
Mio malgrado devo, ancora una volta, ribadirLe che la città è fortemente in apprensione. C’è il problema del Palazzo di città, non affrontato in tempo debito con risolutezza, dove di recente è emersa la presenza di un micro-focolaio negli uffici della Ragioneria, mentre il Protocollo, per lo stesso motivo, è già chiuso da più di 10 giorni; a questo si aggiunge l’ultima notizia del nuovo grave focolaio all’interno dell’ufficio del Giudice di Pace di viale Marconi”.

Leggi anche: Contagi e vaccini, Giordano: «Dati più puntuali dal Comune»

1 Commento

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  • Per i prossimi giorni urgono più controlli per ridurre ed eliminare i contagi. Sindaco cosa stiamo aspettando ??? I morti e gli infetti che abbiamo non bastano???

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