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Morti per Coronavirus? +38% dei dati ufficiali. Ecco il reportage del Corriere

La ricerca che il Corriere della Sera pubblica in “Dataroom” di Milena Gabanelli e Simona Ravizza è basata su dati reali. Un lavoro certosino che ricalca quello di altri ricercatori italiani che stanno curando una pagina di tutto rispetto “Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche“.

Ma andiamo per ordine. La ricerca parte dai decessi degli ultimi cinque anni registrati dagli Istituti di Statistica di sette nazioni in Europa ovvero Italia, Francia, Spagna, Olanda, Regno Unito, Svezia, Svizzera. Quindi i numeri comunicati ufficialmente di questi ultimi due mesi. Il tutto è stato elaborato dall’Istituto per gli studi di Politica internazionale (Ispi) che ha messo a disposizione in anteprima per Dataroom e che “permette di mettere a confronto Paese per Paese il numero dei morti di quest’anno con quelli degli anni precedenti”.

Il dato che ne deriva è decisamente forte e altamente realistico ed evidenza una cosiddetta “sottostima” che porta a un “eccesso di mortalità”. Rispetto all’andamento fisiologico dei morti degli ultimi cinque anni, nel 2020 c’è stato un aumento di mortalità giustificabile solo un evento come il Covid-19.

“Per fare un passo in avanti – spiega la giornalista del Corriere – occorre quantificare la distanza che c’è tra le vittime in più che si contano quest’anno e i morti che ci vengono comunicati tutti i giorni dalla Protezione civile e dalle autorità degli altri Paesi”.

La giornalista del Corriere riporta che il confronto fa emergere un numero: quello delle vittime non contemplate dai bollettini Covid-19, ovvero la sottostima.

Questa la graduatoria riportata sul sito del CorSera:

  1. Regno Unito (meno 8.184);
  2. Spagna (meno 7.326);
  3. Italia (meno 5.547);
  4. Paesi Bassi (meno 3.797);
  5. Francia (meno 3.679);
  6. Svizzera (meno 339);
  7. Svezia (298).

Sempre la Gabanelli riporta le parole del ricercatore dell’Ispi Matteo Villa: «Qui capiamo, ancora, cosa manca per un approccio più sistematico alla Fase 2: riuscire a tener traccia delle persone decedute è cruciale per poter comprendere come stia procedendo realmente l’epidemia in ciascun Paese».

Il catastrofico Belgio nella lotta al Covid19

Nel reportage i dati sono semplici ed un paragrafo viene dedicato al Belgio, il Regno europeo conta 12 milioni di cittadini. Al Regno del Belgio va un catastrofico primato: oggi conta il numero di decessi più alto di tutto il continente (e forse nel mondo): 597 per milione di abitanti, contro i 480 della Spagna e i 430 dell’Italia.

Tutti i dettagli li puoi visionare visitando il sito del Corriere della Sera.

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