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“Cavastorie”: evoluzione del portale-archivio creato da Paolo Di Mauro

portale-archivio

“Il sito cavastorie.eu nasce nel 2013 con l’intento di conservare e mettere a disposizione di tutti, libri, periodici, documenti ed altro riguardante Cava, di cui dispongo; materiale in parte ereditato da mio padre ed in parte cercato e recuperato da me”.

Così Paolo Di Mauro, papà del sito-archivio su Cava de’ Tirreni, racconta come è cominciata la sua avventura online. Cavajuolo verace da molti anni trasferito a Como, Paolo è un vero figlio “d’arte”. L’amore per Cava de’ Tirreni è ereditato dal padre: l’avvocato Mario di Mauro, tra i più quotati del Foro di Salerno; lo stesso amore che spinse l’avvocato a fondare, nel 1947, Il Castello, storico settimanale locale, insieme all’avvocato Apicella.

“I tanti apprezzamenti ricevuti per la realizzazione e la ricchezza del sito, dovuti anche ad un articolo di Lara Adinolfi sul giornale Il Mattino di Maggio 2015, che ha fatto da cassa di risonanza, definendo il sito “Cavastorie, Biblioteca 2.0 sulla città dei portici”, mi hanno spinto ad incrementare sempre di più il sito con nuovi e continui apporti di materiale. Direi che il leitmotiv di cavastorie.eu si può intravedere nella dicitura riportata sull’ultima di copertina del libro di Lucia Avigliano, I Siti e le Memorie: “Recuperare la memoria è essenziale se si ama la propria città e si vuole che questo amore sia sempre più sentito e sfoci in un rispetto maggiore per quanto ci è stato trasmesso…”.

Da qualche tempo la pagina originale, creata per Facebook, è stata affidata a Ferdinando Giordano ed Aniello Ragone, due collaboratori amatoriali che hanno di buon cuore deciso di aiutare Paolo nel perpetuare il suo obiettivo. Un obiettivo adesso diviso in 3 parti.

“Speriamo che questo progetto, così dicono Ferdinando Giordano e Aniello Ragone, coinvolga più interessati possibili, storici amatoriali e non solo, che vogliono incrementare questo piccolo salvadanaio digitale per non far scomparire: le bellezze, le tradizioni, gli edifici e monumenti della nostra Cava de’ Tirreni. Grazie al grande lavoro di Paolo oggi è possibile sfogliare circa 900 copie di periodici cavesi dal 1915 al 2017 e consultare integralmente 90 tra libri e pubblicazioni su Cava, oltre ad articoli, curiosità ed altro. Il numero non potrà che continuare a crescere”.

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