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Cava. Ospedale, sale operatorie entro un mese. Lamberti perplesso.

Un mese al completamento dei lavori di ristrutturazione delle sale operatorie dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” e a breve saranno avviati anche una serie di lavori analoghi che interesseranno i locali del pronto soccorso.

Ad assicurarlo è stato il sindaco Vincenzo Servalli alla luce delle sollecitazioni del consigliere dei “Responsabili per Cava”, Vincenzo Lamberti (vedi intervista). Il primo cittadino ha fatto il punto sulla situazione dei lavori alla luce anche del sopralluogo, la scorsa settimana, del direttore generale dell’azienda universitaria ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Giuseppe Longo.

L’intervento ha riguardato, nel dettaglio, la ripavimentazione che negli anni scorsi aveva provocato numerosi problemi a causa di pericolose infiltrazioni. Non solo. La ristrutturazione ha interessato anche le apparecchiature che sono state sostituite in tutto il blocco operatorio. Come era inevitabile che fosse, l’inizio dei lavori lo scorso ottobre ha comportato lo stop degli interventi programmati (cosiddetti di elezione), garantendo la sola emergenza. Nei mesi estivi, complice la carenza di anestesisti, le operazioni di elezione erano già state sospese, mentre le urgenze erano state assicurate grazie al sacrificio dei rianimatori costretti a rinviare le ferie. In cinquanta giorni la direzione generale aveva contato di ultimare i lavori ma una serie di imprevisti e interventi ulteriori hanno causato il procrastinarsi degli interventi che comunque dovrebbero essere ormai quasi del tutto ultimati.

«Fino a non poco tempo fa si parlava costantemente di un ospedale a rischio chiusura, se non già chiuso – ha commentato Servalli –. Il solo fatto che l’azienda abbia investito sulla riqualificazione della struttura significa che il pericolo chiusura è ampiamente superato. Sulle tempistiche, anche qui, sono arrivate rassicurazioni dall’azienda: entro venti giorni, massimo un mese, le sale operatorie saranno ultimate e si provvederà successivamente a intervenire anche sul pronto soccorso. Permangono, ad ogni modo, le fragilità interne in merito alla carenza di personale, comuni a tutta l’azienda ospedaliera e a tutta la sanità campana a causa del commissariamento che ha inevitabilmente comportato il taglio di risorse importanti».

laRed TV





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