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Nubi sul futuro del Convento di “San Felice”. Fedeli preoccupati

I frati cappuccini da lunedì lasceranno Cava de’ Tirreni per nuove destinazioni.

Cava de’ Tirreni. Proprio ieri ci è capitato di leggere con piacere un post del cav. Livio Trapanese dedicato al Convento di San Felice da Cantalice e alle opere che vi sono custodite e nel frattempo ci è giunta la notizia che il luogo tanto caro ai cavesi rischia il ridimensionamento, se non addirittura la chiusura.

Domani, domenica, per il Convento sembra concludersi un lungo capitolo della sua storia che ha raccolto intorno a sè una gioiosa comunità di fedeli. A quanto si apprende, infatti, gli ultimi tre frati rimasti presso la struttura conventuale, padre Antonio D’Urso, padre Pietro e padre Carmine da lunedì lasceranno Cava de’ Tirreni per nuove destinazioni.

La decisione sembra sia stata maturata a seguito della mancata nomina da parte dell’Ordine dei Frati minori della Provincia Basilicata – Salerno di un nuovo guardiano ed in prospettiva dell’Unione dei due ordini provinciali, quello di Napoli e quello di Salerno – Basilicata.

Una notizia che ha destato non poco sconcerto tra i fedeli e i cittadini cavesi affezionati ai frati cappuccini e partecipi delle numerose attività del convento, notoriamente riconosciuto come luogo di aggregazione e di preghiera ed intorno al quale si è creata negli anni una numerosa comunità di devoti.

Una comunità che si è stretta intorno ai frati anche durante il doloroso lockdown degli scorsi mesi, rincuorata dalle dirette sui social in occasione della Santa Messa domenicale e le celebrazioni della Santa Pasqua.

Casa formazione – postulato

Dal novembre 2013 il Convento è stato anche casa di postulato della collaborazione C.I.F.I.S. , la Collaborazione Interprovinciale Formazione Italia Sud. Una destinazione che aveva dato nuova linfa alle attività conventuali e nuovo spirito alla comunità di fedeli che da anni frequenta il Convento che svetta sopra la città.

Nel novembre del 2019 la Fraternità del Postulato Interprovinciale CIFIS di Cava de’ Tirreni ha accolto otto giovani che hanno ufficialmente iniziato il cammino di formazione ricevendo il TAU e le Fonti Francescane, come segni di appartenenza all’Ordine e atto ufficiale del loro cammino.

Un cammino che i giovani negli scorsi mesi sono stati destinati a concludere presso le altre sedi della C.I.F.I.S., mostrando i primi segnali di cambiamento nell’andamento delle attività del Convento.

Ad oggi non sembra certo il futuro del Convento, per come siamo abituati a conoscerlo e viverlo, ma sembra sia stato garantito ai fedeli che sarà celebrata come sempre la messa domenicale in un orario da indicare.

Di certo c’è solo lo smarrimento e il magone della comunità di devoti che fra le mura del Convento ha sempre trovato pace e conforto spirituale.

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