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Cava, Mediateca: quale futuro? Il NO della Metellia Servizi

Salta la proposta di affidamento temporaneo della struttura alla partecipata del comune.

L’utilizzo dell’immobile, infatti, risulta attualmente congelato per i 30 giorni successivi alla revoca della concessione notificata agli ex gestori dopo i fatti verificatisi lo scorso capodanno. Tempo questo che servirà alla società non più concessionaria – la Marte Srl – per liberare completamente i locali della Mediateca, in attesa degli sviluppi legali del procedimento amministrativo.

Non è escluso, infatti, che la questione possa finire dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale qualora la società decida di impugnare il provvedimento disposto dal Comune.

Nel frattempo però il polo culturale che sorge nel pieno centro cittadino è destinato a rimanere vuoto fino a data da destinarsi: annullate tutte le iniziative in calendario programmate da tempo e fuori anche le associazioni teatrali e culturali che svolgevano le proprie attività all’interno dell’immobile.

Era stata proprio la giunta del sindaco Vincenzo Servalli a proporre, nei giorni scorsi, a Giovanni Muoio – amministratore unico di Metellia Servizi – che la società in house prendesse in gestione temporaneamente la struttura, ma a quanto pare l’idea non è perseguibile.

A seguito di un incontro tra Muoio e l’Amministrazione comunale tenutosi la scorsa settimana, infatti, è emerso che allo stato attuale la Metellia non può prendere in carico la gestione che formalmente fa ancora capo alla Marte Srl fin quando il procedimento legale non sarà concluso e, in più, l’attività non rientrerebbe nei piani aziendali della partecipata attualmente già impegnata sul fronte della gestione delle aree di sosta, della raccolta differenziata e dei servizi cimiteriali.

Intanto si stanno muovendo anche le associazioni culturali che venivano ospitate all’interno della Mediateca per trovare soluzioni alternative e locali dove poter continuare a svolgere la propria attività.

Se da un lato, infatti, è partita una raccolta firme con la quale chiedono all’amministrazione di ritirare il procedimento di revoca, dall’altro ci si sta guardando intorno per capire dove trasferire le attività culturali. Diverse le soluzioni al vaglio: tra queste la sala convegni della biblioteca comunale “Avallone”, il salone delle cerimonie del ex Club Universitario o l’auditorium dell’IIS “Della Corte – Vanvitelli”.

Le sorti dei dipendenti

Sotto i riflettori anche la situazione dei dieci ex dipendenti della Marte Srl, destinatari di lettere di licenziamento da parte della società dopo la revoca della concessione in gestione. Dalla loro parte si sono schierati gli attivisti del Partito Comunista che in una nota diramata ieri hanno avanzato l’ipotesi di affidare la gestione dell’immobile ai soli dipendenti così da permettere loro di portare a conclusione il calendario già programmato degli eventi.

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