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Napoli. I “Sedili” e l’ATSC rinnovano il voto a San Gennaro

Alle 10.38 di questa mattina a Napoli si e’ ripetuto il prodigio del miracolo di San Gennaro.

Napoli. L’annuncio della liquefazione del sangue, dato dal Cardinale Crescenzio Sepe, è stato accolto da un lungo applauso dei fedeli che affollavano il Duomo di Napoli dalle prime ore della mattina.

Nella giornata di ieri, sempre in occasione della festività del santo Patrono di Napoli, il sagrato del Duomo si è trasformato nello scenario della teatralizzazione  «1527, Quando Napoli  fece voto a san Gennaro”, per rievocare la nascita dell’indissolubile cordone tra il Santo Vescovo e il popolo napoletano.

Tra il 1525 e il 1527 Napoli visse uno dei momenti più difficili della sua storia, stremata da un susseguirsi di eventi funesti: una falciante epidemia di colera, l’attività vulcanica del Vesuvio e l’esercito francese pronto a dare l’assedio alla Città. I napoletani stremati da tante sciagure decisero di affidarsi a San Gennaro al quale fecero voto, con tanto di atto notarile, di costruire e intitolargli una grande cappella dove custodire le sacre reliquie e l’intero tesoro, in cambio della salvezza.

A far rivivere questo antico patto tra il Santo Patrono e la Città è stata l’associazione “I Sedili di Napoli”. Protagonista della rievocazione anche l’ATSC, Associazione Trombonieri Sbandieratori e Cavalieri di Cava de’ Tirreni, che lungo i demani napoletani hanno sfilato e dato fuoco ai pistoni in varie piazze cittadine, accolti da una folla entusiasta e festante.

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