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Abusivismo in città: le posizioni di Del Vecchio, Barbuti e Galdi

Salvato dalle ruspe un altro immobile abusivo

Cava De’ Tirreni. La questione abusivismo è stato uno dei nodi principali dell’ultimo consiglio communale. L’assise cittadina ha infatti votato il preminente interesse pubblico nei confronti di un’immobile abusivo che sorge in località San Martino, già acquisito al patrimonio comunale, che dovrà essere destinato ad housing sociale. Sono questi i primi provvedimenti (disposizioni analoghe per un’altra abitazione erano state votate lo scorso novembre) che fanno seguito alle delibera di consiglio del marzo 2016 volte a scongiurare il rischio abbattimenti sul territorio cittadino.

Soddisfazioni dalla maggioranza

A margine della votazione particolare soddisfazione è stata espressa dal sindaco Servalli.  «Continuiamo nella concreta attuazione del disposto normativo che abbiamo costruito con le delibere 32 e 33 del marzo 2016 – ha detto il primo cittadino – con le quali abbiamo provato a definire, nel rigoroso rispetto del quadro normativo di riferimento, un percorso innovativo e sperimentale per definire le linee guida per tentare di risolvere una grande problematiche come quella del disagio abitativo che rappresenta, nella nostra città, una questione di grande attualità. Rispetto a questo disagio abbiamo immaginato un percorso attraverso una regolamentazione sulla base delle dichiarazioni di preminente interesse pubblico rispetto un immobile, per evitarne l’abbattimento».

Sulla stessa linea il pensiero del consigliere UDC Giovanni Del Vecchio. «Risolviamo due grosse problematiche – aggiunge Del Vecchio – da un lato l’emergenza abitativa, dall’altro regolamentiamo la posizione degli abusivi che potranno continuare ad occupare le abitazioni acquisite al patrimonio comunale versando un canone».

Perplessità e astensioni dai banchi della minoranza

Si è detto invece perplesso il consigliere Antonio Barbuti che non a caso, in occasione della votazione, ha preferito astenersi. «Si sta deliberando non in armonia con le linee di indirizzo che l’amministrazione si era prefissata – spiega Barbuti – bisognerebbe cambiare prima quelle».

Non ha nascosto dubbi l’ex sindaco Marco Galdi che, seppur votando a favore del provvedimento, ha evidenziato l’assenza strategica di altri consiglieri. «La delibera è stata assunta nel rispetto dei regolamenti e ho votato con serenità, ho notato però l’assenza strategica di qualche consigliere comunale che pure aveva fatto di questo argomento un baluardo della sua battaglia politica».

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