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Santa Maria del Monte Albino: il tempio di G.B. Castaldo a Nocera Inferiore

Santa Maria del Monte Albino

Santa Maria del Monte Albino, il suo valore storico, artistico e culturale nella tesi di laurea della giovanissima Giulia Armenante

Santa Maria del Monte Albino
Giulia Armenante

Santa Maria del Monte Albino: il tempio di Giovan Battista Castaldo a Nocera Inferiore. È il titolo della tesi redatta da Giulia Armenante, neo-dottoressa in Scienze dei Beni Culturali. La giovanissima studentessa ha tracciato il percorso militare, artistico, culturale e letterario di Giovan Battista Castaldo. Incentrando appunto il suo lavoro su un santuario che fa parte della tradizione religiosa e popolare di nocerini e paganesi.

Castaldo – si legge nell’abstract della tesi di Giulia Armenante – fu un valoroso stratega e combattente. Si distinse, ad esempio, nelle battaglie della Bicocca, di Pavia o di Lippa, diventando uno degli uomini di fiducia dell’imperatore Carlo V.

La grandezza del Castaldo, però, si espresse in modo superlativo nel “tempio-mausoleo” che volle far realizzare in Nocera de’ Pagani. Al suo luogo prescelto di sepoltura, Santa Maria del Monte Albino appunto, era legato fin dalla gioventù per un evento miracoloso che lo aveva riguardato.

Restituire il giusto risalto a uno dei “monumenti” di arte, cultura e tradizione popolare dell’Agro Nocerino Sarnese

Chiesa di San Bartolomeo

Quando il mio relatore, il professore Adriano Amendola, mi assegnò come tema della tesi la chiesa di San Bartolomeo in Nocera Inferiore ero un po’ dubbiosa. Non avevo mai preso in considerazione il fatto che in questi contesti potessero esserci “beni culturali” degni di interesse.

Ma mi sono dovuta ricredere già alla mia prima visita alla chiesa stessa. Una vera e propria rivelazione. Quello che ho scoperto dopo, continuando con le ricerche, mi ha meravigliata ancora di più.

Ecco, credo che la mia reazione iniziale, il mio “pregiudizio” sia abbastanza diffuso. Purtroppo – sarò forse banale – a scuola non riceviamo nessuna informazione sul patrimonio artistico locale.

Santa Maria del Monte Albino
Pala d’altare

Spero che questo mio lavoro possa appunto dare risalto ad un monumento così prestigioso ed unico nel suo genere, sia per la sua storia, sia per le sue opere.

È indubbiamente un monumento di arte per le eccellenti opere che poteva vantare di avere e per altre di cui può ancora vantarsi. È un monumento di cultura perché Giovan Battista Castaldo, suo fondatore, era uno dei massimi esponenti della cultura del suo tempo. Uomo politico, ma al contempo uomo di lettere e di arte, un vero e proprio mecenate.

E infine non può mancare la tradizione popolare in quanto il monastero originario era dedicato a “Santa Maria ad Montem” , ovvero il Monte Albino situato a Nocera.

Santa Maria del Monte Albino, un vero tesoro che racchiude un’ampia varietà di espressioni artistiche

Santa Maria del Monte Albino
Madonna d’Alba

Il monastero è un vero scrigno di importanti tesori. Fino al 1686 ha ospitato un’opera di Raffaello. La “Madonna d’Alba” oggi alla National Gallery of Art di Washington. Ero io stessa incredula quando ho appreso questa notizia.

È un’opera dalla quale traspare tutta la “grazia raffaellesca”, lo stile di uno dei massimi rappresentati del Rinascimento italiano. Nella medesima chiesa si trovano due opere di correnti artistiche quasi in antitesi tra loro.

Santa Maria del Monte Albino
Madonna col Bambino

Al Rinascimento di Raffaello, si contrappone idealisticamente il Manierismo di Marco Pino da Siena, uno dei massimi rappresentati del Manierismo pittorico napoletano.

Un artista molto poliedrico. Nella sua “Madonna col Bambino, San Giovan Battista e Sant’ Andrea” coniugò tutte le diverse influenze che aveva assorbito dall’inizio della sua carriera, tra Siena, Roma, Siviglia e Napoli.

I tesori che può vantare la chiesa però sono anche scultorei. Nell’ambiente che la precede, si può ammirare il busto ritratto del Castaldo opera di Annibale Fontana, abilissimo medaglista e scultore.

L’antica Nocera de’ Pagani tra i centri artistici di primaria importanza

L’antica Nocera de’ Pagani ha goduto della presenza di uomini lungimiranti che hanno saputo valorizzarla, ma tutti questi meriti e successi sono stati purtroppo dimenticati nel corso del tempo. Con il mio lavoro ho cercato, nel mio piccolo, di riportarli alla luce.

Ho cercato di riportare alla ribalta persone, opere, contesti, idee, sviluppi. Non va assolutamente dimenticata anche Napoli, al tempo capitale del viceregno spagnolo che, grazie alla sua posizione strategica, poteva godere dei soggiorni temporanei degli artisti. Questi ultimi, in transito verso Roma per approfondire i loro studi, lasciavano dunque nella capitale spagnola tracce della loro permanenza.

Santa Maria del Monte Albino
Busto ritratto di G.B. Castaldo, opera di Annibale Fontana

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