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Tornano le ruspe a Cava de’ Tirreni. Previsto abbattimento in località San Martino

località San Martino

Cava de’ Tirreni. A due mesi dall’ultimo abbattimento di una abitazione abusiva in località Petrellosa della frazione Sant’Anna previsti nuovi abbattimenti sul territorio cittadino.

Nei giorni scorsi, infatti, dalla Procura Generale della Repubblica è pervenuta – all’indirizzo di un cittadino di località San Martino – l’ennesima ordinanza di sgombero propedeutica all’avvio delle attività di demolizione.

«È stata concordata per il 2 ottobre 2017 alle ore 8,30 (e seguenti) la data per l’inizio delle operazioni di demolizione – si legge nel documento a firma del Sostituto Procurato Generale, Antonella Giannelli –. Rilevato che, al fine di procedere in sicurezza delle operazioni, deve verificarsi lo sgombero del manufatto abusivo da persone o cose, nonché il distacco delle eventuali forniture di energia elettrica, acqua e gas si dispone l’evacuazione degli abitanti dell’immobile sito in via San Marino ai fini della consegna del cantiere di demolizione alla ditta e al direttore dei lavori nominati da questo ufficio».

Entro una settimana, dunque, il nucleo familiare (del quale fanno parte due minori) destinatario del provvedimento dovrà lasciare la propria abitazione e fare spazio all’attività demolitrice dei bracci meccanici delle ruspe.

Continua così, la Procura, a scorrere la “black-list” degli immobili da abbattere. Non sono serviti i sit-in di protesta e l’occupazione di Palazzo di Città per settimane da parte degli abusivi di necessità (che letteralmente si erano accampati, con tanto di tende, nell’atrio del Comune), che avevano fatto seguito all’abbattimento dell’abitazione della “pasionaria” Pina Fariello in località Contrapone, lo scorso aprile. Dopo circa tre mesi era toccato all’abitazione di via Petrellosa a Sant’Anna e ora è la volta dell’immobile in via San Martino.

Si allarga, quindi, il raggio d’azione dei provvedimenti disposti dalla Procura per risolvere la piaga dell’abusivismo in città e poco o nulla sembra si possa fare per evitare che altre abitazioni vengano rase al suolo. Stando all’elenco le prossime dovrebbero essere tre abitazioni il cui abbattimento, in realtà, era già previsto per il mese di giugno.

Si tratta di una casa in località Caselle Superiori e di altre due abitazioni in zona San Giuseppe al Pennino e in località Pisciricoli. Ma in totale sono almeno 2300 le case a rischio sgombero (di cui 426 fabbricati singoli) e i cui nuclei familiari sono stati, negli anni, destinatari di diverse ordinanze di demolizione. Fanno parte della black-list, inoltre, altri immobili abusivi edificati in diverse zone tra San Martino (altri due nell’omonima via e una in località Novelluzza), Castagneto e San Cesareo (uno in via Gaetano Cinque e un altro in via Casa Costa), Sant’Arcangelo (via S. Benedetto), Pregiato (via N. Salsano) e San Pietro-Annunziata (via C. Consalvo).

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