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Recupero crediti per il servizio idrico: polemiche a Cava sull’operazione dell’Ausino

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Clelia Ferrara, chiede al sindaco Servalli la sospensione temporanea delle bollette.

Avvisi di pagamento dall’Ausino ai commercianti cavesi: chieste le utenze arretrate altrimenti saranno avviate le procedure di recupero coatto. Ed è subito polemica in città a margine delle difficoltà economiche che stanno affrontando le attività commerciali per la chiusura forzata causa Coronavirus. Ad accendere i riflettori sulla questione è stato il consigliere comunale Clelia Ferrara che, ricevute le istanze dei commercianti, ha sollecitato il sindaco Vincenzo Servalli ad attuare i dovuti controlli e, contestualmente, fare in modo che – come per altri tributi – anche il pagamento del servizio idrico venga attualmente sospeso e rinviato a periodi più rosei.
Sul tavolo gli avvisi che sono arrivati nei giorni scorsi all’attenzione di alcune attività commerciali del territorio cittadino a firma della società che si occupa della gestione del servizio idrico in città.

Il sollecito dell’Ausino

«Dall’analisi delle risultanze contabili di alcuni negozi – si legge nell’avviso di pagamento – risulterebbero spettanze ad oggi ingiustificatamente insolute. Pertanto Ausino Spa sta provvedendo a dare seguito giudiziario di recupero delle somme insolute attraverso il deposito, presso il Tribunale di Salerno, del ricorso per decreto ingiuntivo con ulteriore aggravio delle spese accessorie legate al giudizio. Contestualmente sono state avviate le procedure di distacco della fornitura. Viene offerta anche la possibilità di rateizzare i relativi importi senza il pagamento di interessi a carico della vostra società».

Ausino: “I Dpcm anti-covid non autorizzano la sospensione del pagamento del servizio idrico”

Inevitabilmente la missiva non ha ricevuto reazioni positive e tra i commercianti si è alimentato il malumore soprattutto in considerazione del fatto che proprio la scorsa settimana l’Amministrazione Comunale, in sede di assise cittadina, ha dato l’ok per la sospensione temporanea di altri tributi come ad esempio la tassa sui rifiuti urbani. Tuttavia, come precisato anche negli avvisi diffusi da Ausino, «i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’emergenza sanitaria che stiamo vivendo non contemplano né autorizzano la sospensione del pagamento della fornitura del servizio idrico integrato. Alla luce di quanto evidenziato, si invitano le utenze, entro e non oltre i dieci giorni, dalla ricezione dell’avviso a regolarizzare la posizione contabile con il pagamento delle fatture».

La polemica. Clelia Ferrara: “Un’ulteriore umiliazione per i commercianti”

È così che i commercianti si sono rivolti direttamente alla consigliera Clelia Ferrara la quale ha prontamente chiesto delucidazioni al sindaco Servalli. «Ho già parlato con il sindaco e mi ha garantito che provvederà a interloquire con il presidente dell’Ausino per rettificare questa ulteriore umiliazione nei commercianti, senza tenere in considerazione quello che stanno già subendo – ha fatto sapere Clelia Ferrara –. L’auspicio è che anche da parte di Ausino vengano intraprese attività volte ad agevolare le utenze quantomeno sospendendo temporaneamente il pagamento del tributo, rinviarlo o dilazionarlo in futuro. È una cosa che non si sarebbe proprio dovuta verificare, eppure mi era sembrato di capire che il sindaco si fosse già interfacciato con i vertici delle società che gestiscono i servizi in città. Ci sarebbe dovuto essere un coordinamento che, alla luce di questi avvisi di pagamento, non mi sembra ci sia stato».

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