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Poste a Cava de’ Tirreni. Rischio chiusura ufficio di Pregiato

Cittadini sul piede di guerra avviano petizione

Cava de’ Tirreni. Ancora chiusi gli uffici postali in periferia e l’Amministrazione Comunale sollecita Poste Italiane al ripristino dei servizi, ma dalla frazione Pregiato i cittadini si mobilitano: c’è il rischio che l’ufficio di zona possa essere ridimensionato (se non dislocato) a discapito dell’utenza di una delle frazioni più popolose del territorio cittadino.

La preoccupazione maggiore, infatti – al netto della mancata riapertura nonostante la fase due dell’emergenza sanitaria consenta il ripristino del servizio – riguarda la possibilità, paventata da tempo, che l’ufficio possa essere addirittura spostato in altra sede fuori dalla frazione di Pregiato, creando inevitabilmente ulteriori disagi per i residenti che ad oggi sono costretti a lunghe conde davanti agli uffici centrali di via Sorrentino dove, ad oggi, confluisce la maggior parte dell’utenza considerata la chiusura anche delle poste della frazione di Passiano.

Il consigliere Ferrara avvia la raccolta firme

Sono questi i motivi alla base di una raccolta firme avviata in questi giorni dal consigliere comunale di riferimento della frazione di Pregiato, Clelia Ferrara, che oltre a farsi portavoce delle rimostranze dei cittadini ha anche annunciato manifestazioni di protesta più incisive qualora non arrivino risposte concrete sia da Poste Italiane che dall’Amministrazione Comunale.

“Sto portando avanti questa battaglia da tempo – ha specificato il consigliere Ferrara – eppure oggi l’ufficio postale è ancora chiuso e non si sa se e quando riaprirà. Il problema sussiste da anni e non è stato mai fatto niente per cercare di risolvere i vari problemi”.

“Si parla – continua il consigliere – di riduzione degli uffici, ma Pregiato è tra le frazioni più grandi di Cava e la legge deve obbligatoriamente consentire un ufficio in questa frazione. Da qui la raccolta firme che vede coinvolti i cittadini di diversi quartieri della frazione e, qualora non dovesse dare risultati, organizzeremo una manifestazione di protesta davanti a Palazzo di Città. Tra l’altro l’onorevole Edmondo Cirielli sta preparando una interrogazione parlamentare a riguardo”.

Servalli sollecita Poste Italiane

Intanto nei giorni scorsi il sindaco Vincenzo Servalli, visti i disagi dei cittadini nell’accedere ai servizi delle Poste Italiane e il sovraffollamento dei due uffici aperti nel centro cittadino, ha sollecitato la Direzione delle Poste Italiane alla riapertura degli uffici postali di Passiano e Pregiato che rappresentano due tra le più popolose frazioni della città.

Successivamente è stato contattato dalla responsabile dell’Area Sud di Poste Italiane che si è impegnata a fornire una risposta nei prossimi giorni.

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