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Ospedale Cava. Rianimazione chiusa: reazioni e proteste, manifestanti si mobilitano

Dall’opposizione le critiche alla gestione dell’emergenza. Polemiche da FdI e “Siamo Cavesi”, Servalli non si sbilancia: «La scelta più immediata»

Cava de’ Tirreni. Sono già scesi in piazza i manifestati del comitato “Diritto alla Salute” per protestare contro il provvedimento, arrivato qualche ora fa dal Ruggi, di sospensione dei ricoveri presso il reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni.

Una vera e propria chiamata alla armi per quella che, si immagina, sarà una protesta accesa al grido di: «Difendiamo il nostro ospedale. Cava merita rispetto»

Intanto il sindaco Vincenzo Servalli, dopo averci rilasciato un primo commento a caldo, ha diffuso una nota nella quale commenta: «La scelta, senza dubbio legata alla drammatica situazione che stiamo vivendo, è d’altra parte, la più semplice e immediata, ma anche quella che con grande chiarezza esprime lo stato a cui si è ridotta la sanità italiana e campana, con un’azienda che per affrontare un grave problema è costretta a divorare se stessa. Dalla stessa comunicazione si evince che sarà comunque garantita la presenza presso il presidio di Cava de’Tirreni di una guardia di anestesia per le urgenze».

Non si sono fatte attendere le reazioni dell’opposizione.

«La chiusura del reparto di Rianimazione è un grave errore perché significa di fatto la chiusura dell’ospedale di Cava de’ Tirreni». Lo denuncia, in una nota, il Questore della Camera e deputato salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: «Questa sconsiderata decisione è frutto di una mancata programmazione regionale di prevenzione del Covid-19: si sono persi otto mesi di tempo nei quali si sarebbero dovuti potenziare gli ospedali assumendo medici e infermieri sfruttando la mobilità, ma anche attraverso assunzioni a tempo determinato. E, invece, non è stato fatto nulla dalla Regione. E’ ormai evidente a tutti il fallimento della gestione della sanità campana da parte del Pd. Dispiace solo constatare che quasi il 75% dei cavesi, che appena un mese fa aveva dato fiducia a De Luca, ora ne pagherà il prezzo tutta la città» conclude Cirielli.

Siamo Cavesi: “Il nostro dito è puntato contro la politica regionale”

«Sappiamo bene che in tempi di emergenza si è costretti a ricorrere ad ogni mezzo, ma quello che ci dispiace constatare ancora una volta è che l’ospedale di Cava è sempre considerato una sorta di salvadanaio dell’azienda Ruggi – scrivono invece i consiglieri del gruppo “Siamo Cavesi” (Marcello Murolo, Raffaele Giordano e Vincenzo Passa) per cui quando c’è mancanza di personale si attinge sempre dai reparti cavesi, come è capitato già in passato e di recente proprio per Rianimazione, che circa un mese fa era stato privato di parte del suo personale, già dirottato al “Da Procida”. Il nostro dito è puntato contro la politica regionale, che non ha saputo programmare questa seconda ondata di contagi, da tempo annunciati, e contro il sindaco Vincenzo Servalli che non riesce mai a dare risposte certe ai cittadini. Chiediamo ancora una volta al sindaco di farsi garante della salvaguardia dell’ospedale e del ripristino di tutti i suoi servizi».

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