Agosto 12, 2022

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“Non gli importa più della nostra faccia”: l’ira di Fabian Le Castel al “Guignols” di Codeco

“Comunque, artisti, non li ascoltiamo e facciamo del nostro meglio per assicurarci che vengano chiusi. Conoscete l’espressione: la cultura è come la marmellata, meno diciamo, più diffondiamo”, afferma Fabien Le Castel a la fine della colonna Alexander de Croo. “Siamo arrivati ​​a diffonderlo: lo schiacciamo, lo schiacciamo, lo schiacciamo, lo schiacciamo. Allo stesso tempo, non è che sia necessario. Fai il tram o l’infermiera, almeno sarai utile. Fidati di me!”

“Non abbiamo più fiducia, smetto di imitare”

Così infastidito dalla decisione di Codeco di chiudere nuovamente i cinema, Fabian Le Castel ha ripreso la sua voce normale. “Beh, non ci fidiamo affatto di noi. Scusate, per stamattina interrompo la tradizione perché, in ogni caso, vogliono impedirci di vivere della nostra arte”, spiega l’artista, esprimendo la sua noia “Ecco, Fabian, l’artista teatrale ha bisogno di un teatro e del pubblico che parla. Voglio dire che non gli importa più di noi, ma sarò educato, perché siamo tutti uguali in un momento di solidarietà (Operazione RTBF contro l’instabilità “Viva For Life” finirà proprio questa sera a Tournai Place, ndr). Dico solo ‘restiamo uniti’ perché purtroppo l’instabilità non se ne andrà con bambole così. Quindi continuate a donare almeno fino a qualche dei bambini stanno sorridendo.” E in conclusione: “Un sipario, nessun applauso”.

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