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Nocera Inferiore. Voto unanime in Consiglio sulla delibera del DEA di II livello

Voto favorevole espresso dal Consiglio comunale di Nocera Inferiore sulla proposta di delibera sul riconoscimento DEA di II livello per l’Umberto I e i presidi ospedalieri Tortora di Pagani e Scarlato di Scafati.

Nocera Inferiore. Consiglio comunale monotematica a Palazzo di Città nel pomeriggio di ieri. Ordine del giorno: proposta di delibera per ottenere il riconoscimento del DEA di II livello per l’Umberto I, l’Andrea Tortora di Pagani e il Mauro Scarlato di Scafati che insieme vanno a formare il presidio sanitario ospedaliero dell’agro nocerino. L’azione di proposta ha visto impegnata la Commissione consiliare Sanità che ha presentato al Consiglio il documento. Vincenzo Stile, consigliere comunale di maggioranza in quota PD, ha illustrato il testo della delibera, focalizzando l’attenzione sui numeri, le attività e interventi che vedono quotidianamente il nosocomio nocerino garantire all’ampia utenza. “Il presidio ospedaliero – esordisce Stile – ha tutti i numeri e requisiti per il riconoscimento di Dea di II livello, specie per i numeri di accesso al Pronto Soccorso, utenza che proviene anche dai paesi del basso vesuviano, nonché l’intero bacino dell’agro e l’area nord di Salerno”.

Un Consiglio comunale che vede registrare una coesione tra maggioranza e opposizione, che difatti mette al centro le esigenza dell’intera comunità, invitando anche gli amministratori dei comuni vicini a prendere posizione.

“Un argine che va ben oltre gli steccati dell’appartenenza politica – dichiara il consigliere Tonia Lanzetta -, nel rispetto della comunità che si amministra, andando ben oltre le contrapposizioni politiche. Un deliberato concreto, puntuale che va nell’indirizzo di garantire a Nocera un’opportunità, ossia quella di non subire una scelta senza poter dire la sua. Nocera ha la necessità di avere dei servizi ospedalieri che siano all’altezza dell’utenza e del numero di persone che hanno accesso. Con questa delibera non c’è la necessità di segnare un passo politico, ma segnare il passo amministrativo. Il nostra scopo è quello di puntare sul dialogo istituzionale, in quanto non ci sono due enti in contrapposizione ma due enti che vanno nella stessa direzione, ma con visione differente”.

“Nella scelta di due anni fa – dichiara invece il consigliere di minoranza Alfonso Schiavo – di declassare questo plesso ospedaliero, composto da tre strutture, che cercano di lavorare in maniera unica, è stata una scelta sbagliata tecnicamente. Se una scelta viene fatta, in maniera errata, occorre capire cosa sia sbagliato. Io mi aspetto che dopo questa nostra delibera ci sia immediatamente una presa di posizione degli altri consigli comunali. Cominciando da questo momento topico e importantissimo. Io spero che parta un ragionamento che sia capace di coinvolgere tutta la popolazione dell’agro nocerino sarnese perché, finalmente, cominciamo a ricontare qualcosa e quindi riusciremo a dare delle risposte alle nostre popolazioni in maniera più efficace e puntuale”.

L’importanza di tale deliberato, viene sottolineato anche dai consiglieri di maggioranza Guerritore, De Maio, Giordano, Della Mura e Citarella, i quali, favorevoli alla proposta, spronano i comuni vicini ad esprimersi sulla vicenda. Il riconoscimento del DEA di II livello per le tre strutture ospedaliere dovrà vedere la partecipazione di tutti, essendo una vicenda che riguarda l’intero comprensorio. Inoltre, Vincenzo Spinelli del Movimento 5 Stelle, che siede tra i banchi dell’opposizione, ha reso noto che investirà della questione le rappresentanze politiche del territorio che rivestono cariche istituzionali elevate, garantendo piena conoscenza del contesto anche a livello nazionale.

A conclusione del dibattito l’intervento del sindaco Manlio Torquato, prima della votazione finale con risultato unanime favorevole del parlamentino cittadino. “La salute è un elemento che coinvolge tutti – dichiara Torquato – . E questo è il fattore importante, lontano da un fattore o indirizzo politico. Io metto l’accetto non alle appartenenze di parte ma alla territorialità, alla specificità, unicità che l’agro nocerino deve rappresentare all’interno del contesto campano. Non sottovalutiamo la questione ospedaliera”.

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