Giugno 20, 2024

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Leon Mazzella, cognome italiano e cuore basco

Leon Mazzella, cognome italiano e cuore basco

Potrebbe aver firmato un “piccolo tributo d’amore a Procida”, l’isola italiana dei suoi avi, dove va spesso a respirare. Ma se si chiama Mazzella, si chiama Leon, come il Re di Bayonne. “Paesi Baschi, ho già vissuto lì, poi ci sono nato”, scrive, citando …

Potrebbe aver firmato un “piccolo tributo d’amore a Procida”, l’isola italiana dei suoi avi, dove va spesso a respirare. Ma se si chiama Mazzella, si chiama Leon, come il Re di Bayonne. “I Paesi Baschi, ci ho già vissuto, poi ci sono nato”, scrive citando Jorge Luis Borges.

Non sapeva nulla dei Paesi Baschi su entrambi i lati dei Pirenei. Non era paese dove non metteva piede su un viottolo o sotto una tavola imbandita di prosciutto, peperoni o pecorino. Sebbene esiliato a Bordeaux per i suoi studi, poi esiliato a Parigi per lavorare come giornalista presso Gault et Millau o “L’Express”, e come redattore presso La Table Ronde o prima, prima del suo ritorno a Bayonne nel settembre 2020, Leon Mazzella non ha rotto gli ormeggi con Naive e Adour, lui figlio e nipote di armatori. Ride: “Con il mio cognome Wright, sono una delle persone che ha annerito più carta in questo paese. »

Un album di sentimenti, suoni

Ama questo paese tanto quanto Cirano ama Rossana, ma Leon Mazzella deve la sua affermazione a un altro cristiano (Athier, uno scrittore di Tolosa che gli ha commissionato la stesura del libro). Il suo naso lo aiuta ad annusare l’aria di montagna, lo iodio del mare, il profumo dei calamari, l’odore del cioccolato, un bicchiere di irulegui o brandy prana. Tutto è preciso e nulla è vago in questo decano del surf.

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La gastronomia permea certamente la maggior parte delle pagine. Chi frequentava tutti i ristoranti, recitava o meno, assaggiava tutti i pintxos da Hendaye a Bilbao, assaggiava tutte le prelibatezze basche, poteva essere altrimenti? Ma se guardi agli indirizzi, questo libro non è né una guida né un dizionario. Piuttosto un vibrante album di sensazioni, suoni e immagini nello stadio, nel frontone, nelle ferie.

Questo lettore affamato non dimentica di citare gli scrittori della nazione, quelli che l’hanno vissuta e l’hanno attraversata. Benvenuto Leon Mazzella in questa galleria.

“Un piccolo caloroso apprezzamento dei Paesi Baschi”, Leon Mazzella, ed. Privato, 190 p., € 17,90.