Luglio 3, 2022

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Il folle piano della NASA: installare un reattore nucleare sulla luna

L’agenzia spaziale statunitense prevede che l’umanità torni sulla Luna dal 2024, con un’eventuale base permanente sulla Evening Star. Per rifornirlo di energia, scommette sul nucleare. Sperando di arrivare su Marte più velocemente dalla piattaforma di lancio della luna.

Sebbene nessun indigeno sulla Terra vi abbia messo piede dal 1972, la NASA intende approfittarne Annunciato ritorno sulla luna stabilire un’esistenza permanente. Ma la base lunare non può essere improvvisata e, prima ancora di pensare all’alloggio e all’alimentazione dei futuri coloni, è necessario pensare a una fonte di energia sufficientemente affidabile e duratura. Perché alla fine è ciò che li terrà in vita in questo più che un sasso ostile che funge da satellite: riscaldamento, illuminazione, riciclo dell’ossigeno: tutto, proprio tutto, ha bisogno di elettricità.

reattore tascabile

Ma per questa domanda cruciale, l’agenzia spaziale statunitense ha già una soluzione pronta: nucleare. Ha appena rivelato il suo piano per spostare e installare un reattore sulla Luna. La NASA e il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) ora chiedono alle industrie statunitensi di presentare concetti per sistemi di energia a fissione nucleare che potrebbero funzionare sulla superficie lunare ed essere pronti per il lancio verso la luna nei prossimi anni. La NASA e il Dipartimento dell’Energia selezioneranno le proposte più promettenti entro la fine di febbraio 2022 e aiuteranno a sviluppare questi concetti per un periodo di 12 mesi. L’obiettivo: una fonte di energia sulla Luna entro 10 anni.

Per raggiungere questo obiettivo, l’agenzia prevede una macchina abbastanza piccola, in grado di svolgersi in un lander, o anche, perché no, montata su un rover. Dovrebbe essere in grado di generare 10 kilowatt di elettricità, sufficienti per alimentare alcune case qui sulla Terra. La NASA stima che alla fine avrà bisogno di produrre 40 kilowatt sulla Luna per fornire strutture in grado di ospitare una trentina di persone per dieci anni. Mentre lascia spazio al prossimo obiettivo: andare avanti.

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Acquisire slancio per colpire Marte

L’agenzia spaziale statunitense ha riportato sul tavolo un progetto che spesso immaginava non si fosse mai materializzato: una navicella spaziale a propulsione nucleare. Una macchina che va più veloce e di più, senza essere gravata dallo stesso volume di carburante. Un’idea che, sulla Terra, aveva sempre suscitato timori per le conseguenze di un incidente in fase di decollo, ma si è rivelata subito più verosimile nella bassissima gravità della Luna, che avrebbe così facilitato il lancio di un razzo. Ma per ora non ci siamo: la NASA tiene i piedi per terra, e il suo progetto Artemide Ha scommesso sul ritorno dell’umanità a Celine entro il 2024.

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