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Avellino Campania

Distretti industriali campani, a Solofra la sfida si chiama sostenibilità

Distretti industriali, crescita, sviluppo, occupazione.  A Solofra il punto chiave è la sostenibilità. L’intervista a Gennaro Pierri.

Sostenibilità. E’ la parola chiave  che da qualche tempo più si accomuna al polo conciario di Solofra. Almeno in quelle volte in cui si guarda al distretto pensando al suo sviluppo e alla sua crescita. Tra crisi economiche che non perdonano, sono ben 10 gli anni che il comparto della concia arranca, e le problematiche ambientali e sociali  che vanno e vengono, abbiamo raccolto il parere di Gennaro Pierri.

Esperto della filiera del cuoio e referente per Confindustria Avellino per il settore conciario.  Quindici anni di esperienza nel settore che ci permettono di guardare al settore conciario solofrano e campano in modo tecnico e disincantato.

Dott. Pierri, quindici anni di attività come esperto ambientale. E’ cambiato l’approccio al tema?
Certo che è cambiato! Ho iniziato ad approcciarmi al settore ambiente durante gli studi universitari e non ho più smesso di occuparmene. Prima era una esigenza in termini di legge, ora è diventato un impegno che ti impone il mercato se vuoi lavorare nel mondo della moda, dal tessile alla concia.

Può spiegarci meglio?
Negli anni i grandi brand della moda si sono costituiti in una fondazione la ZDHC, dove convergono i grandi marchi del luxury e della moda. Faccio giusto qualche nome: Nike, Adidas, Gruppo Kering e Burberry. Questi brand hanno sviluppato dei capitolati di produzione che seguono l’intera filiera dalle materie prime utilizzate, al prodotto finito, fino ai prodotti chimici utilizzati per la lavorazione. In ogni capitolato vengono indicati prodotti e procedure che garantiscono il rispetto dell’ambiente e non solo, anche la manodopera e la sostenibilità del prodotto.

Un programma di qualità?
Sì, un sistema che permette al brand di avere prodotti certificati sostenibili per la società e per le ambiente. Ci troviamo di fronte ad un sistema che garantisce un prodotto che va oltre la normativa ambientale vigente, relativamente ai requisiti ecotossicologici.

E le aziende che producono che vantaggi hanno? O ci sono solo costi?
I vantaggi sono di produrre un prodotto sostenibile e appetibile per i brand ai quali si garantisce qualità e trasparenza della filiera produttiva.

E per il distretto di Solofra che potenzialità ha il rispetto dei capitolati richiesti dalle aziende?
E’ la sfida dei prossimi anni. E’ l’opportunità di fare un passo in avanti e avviare un percorso di crescita. Non deve essere visto solamente come un costo. Preciso che diverse sono le aziende del distretto solofrano attive da anni sul tema della sostenibilità ambientale, attraverso investimenti economici su impianti e su sistemi di certificazione internazionale che garantiscono non solo il loro impegno, ma anche l’attività produttiva che svolgono.

Dove porterà il distretto industriale questo tipo di intervento?
Questo tipo di intervento è una delle soluzioni per essere al passo con le esigenze del mercato e per puntare ad un rilancio del distretto industriale. Gli altri paesi, e non mi riferisco solo all’Europa, si stanno attrezzando e noi non possiamo restare fermi a guardare.

Ma poi siamo così sicuri che gli altri paesi si allineano ai capitolati richiesti dai grandi brand?
Qualche anno fa ricordo la chiusura di centinaia di aziende in alcuni paesi extraeuropei per il mancato rispetto delle normative ambientali.

Parliamo del distretto di Solofra che potenzialità ha e quali i gap che si trascina dietro?
Solofra produce un prodotto di nicchia, pellami ovino – caprino molto ricercati dai grandi brand per qualità e lavorazione ed è su questo solco e su quello della sostenibilità che il distretto deve crescere.

Se devo menzionare una criticità, mi sento di dire che è necessaria sviluppare una rete territoriale con i soggetti presenti sul distretto: aziende, enti pubblici e associazioni di categoria. Le critiche devono essere considerate da tutti i soggetti coinvolti con un percorso risolutivo.

Un consiglio ad un giovane che vuole intraprendere il tuo stesso lavoro?
Studiare, lavorare ed impegnarsi. Questo settore può dare tante opportunità di lavoro dal chemical manager al responsabile dei sistemi di gestione aziendale.

L’importante è studiare.

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