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Campania Cava de' Tirreni Cronaca

Delitto Mosca, la corte d’assise conferma l’omicidio volontario

Aveva sparato al vicino di casa, poi morto, per l’erba tagliata nel suo giardino. Arriva la sentenza: 14 anni di reclusione per omicidio volontario.

La Corte d’Appello ha così confermato l’accusa di omicidio volontario e 14 anni di reclusione disposta per l’84 enne Giuseppe Milite. I fatti risalgono all’aprile 2016 quando Carmine Mosca stava tagliando l’erba del giardino. Un gesto che l’88 enne di Santa Lucia, popolosa frazione di Cava de’ Tirreni, faceva di frequente. Quella mattina però l’aver forse superato di qualche metro il confine aveva mandato su tutte le furie il vicino di casa Giuseppe Milite. Fu quest’ultimo ad impugnare la pistola posseduta ed a sparare a bruciapelo a Carmine. Immediati i soccorsi e l’operazione di rimediare ai danni di quel proiettile. La situazione clinica e l’età però, non hanno di certo aiuto. Carmine è morto dopo due settimane in ospedale. Ieri la conferma in secondo grado della colpa per l’imputato Giuseppe Milite.

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