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Cucina, 15 chef in trasferta a Milano per i sapori della Campania

Sono oltre 120 gli chef, pasticcieri, maitre e sommelier che si sono alternati sul palco della quattordicesima edizione di “Identità Golose”, il congresso internazionale di cucina che si è svolto a Milano dal 3 al 5 marzo.

15 gli chef che dalla Campania hanno voluto partecipare all’edizione 2018 di “Identità Golose“. Tema centrale il fattore umano scelto dall’ideatore della manifestazione Paolo Marchi. I più grandi professionisti della ristorazione nazionale e internazionale in questa occasione hanno ragionato sull’alchimia che governa buona cucina, servizio e arte dell’accoglienza. Gli chef campani hanno portato i sapori della loro terra a Milano, realizzando in tempo reale le loro ultime creazioni gastronomiche di fronte ad una platea composta da chef, ristoratori, operatori del settore e giornalisti italiani e stranieri.

Identità golose: il formaggio

A Identità di Formaggio, il napoletano Andrea Aprea ha confessato “di vivere di formaggio” e il casertano Franco Pepe (in foto copertina) ha aggiunto che il formaggio è materia imprescindibile al mestiere stesso del pizzaiolo. Due cuochi attivi su fronti e frontiere diverse, con visioni lontane ma che riconoscono la stessa centralità a uno degli ingredienti-chiave della grande cucina italiana, che ha meritato un’intera sessione dedicata nella quattordicesima edizione di Identità Golose Milano.

Identità golose: la pasta

Viviana Varese, salernitana, alla guida della cucina del ristorante Alice di Milano, ha invece condiviso il palco di Identità Naturali con la spagnola Maria Solivellas, per uno spettacolare showcooking a quattro mani. Storicamente una delle sezioni più vivaci è quella riservata a uno dei vanti della nostra cucina: la pasta. A questo appuntamento, Identità di Pasta, non poteva mancare un napoletano doc come Salvatore Bianco, del ristorante Il Comandante del Romeo hotel di Napoli, con un intervento ispirato alla sua città, dal titolo Tra terra e mare.

La pasticceria italiana

E dulcis in fundo, alla sezione dedicata alla Pasticceria italiana contemporanea, l’avellinese Carmen Vecchione, ha portato in scena la grande pasticceria d’autore campana, che punta sulle materie prime di altissima qualità, sulla messa a punto di ricette perfette, sulla tecnica e la capacità di confrontarsi anche con dolci che esulano dalla tradizione irpina.
Crediti fotografici: Brambilla/Serrani

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