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Cava, chiude lo zoo del Convento San Francesco e Sant’Antonio. Gli animali nel Parco del Cilento

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Cava de’ Tirreni. Chiude il piccolo zoo del Convento di San Francesco e Sant’Antonio. La nuova gestione del Convento continua il persorso di risanamento

Chiude il piccolo zoo allestito nei giardini del Convento di San Francesco e Sant’Antonio. Il cambio di gestione del Santuario francescano aggiunge un altro tassello al suo percorso di risanamento degli abusi che sembrano essersi sommati negli anni. Fra Pietro Isacco, attuale padre responsabile del convento ha, infatti, fatto sapere che gli animali saranno presto trasferiti. La decisione coincide con il sopralluogo operato dalle guardie ecozoofile dell’Anpana, durane il quale è emerso che gli animali sono per lo più tenuti in buone condizioni come denota la relazione stilata dalla Anpana e diffusa nelle scorse ore. «Gli animali risultavano tenuti in ampi spazi puliti e in buone condizioni – si legge nel documento delle guardie ecozoofile – solo alcuni presentavano box troppo ristretti per le loro dimensioni, il veterinario dottor Montalbano, ha effettuato i prelievi per verificare lo stato di salute. La femmina di lama appare smagrita per l’allattamento di un cucciolo di sette mesi, allontanato per un periodo per permetterle di riprendersi. Il cervo ogni mattina viene accudito come tutti gli animali, mentre il caprone è chiuso in un recinto poiché pericoloso per gli altri animali presenti. Come confermato da padre Pietro Isacco gli animali verranno trasferiti in un oasi protetta presente nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a Polla e vivranno allo stato brado accuditi da un’associazione. Il trasferimento è previsto a breve. Il trasporto sarà effettuato con mezzi adeguati a cura dei gestori dell’oasi». Già quando il convento era guidato dall’ex rettore fra Luigi Petrone, il piccolo zoo – nel gennaio del 2017 – fu oggetto di denunce e segnalazioni da parte degli animalisti e conseguenti controlli del Carabinieri che apposero i sigilli allo zoo e sequestrarono alcuni esemplari di daino. Tuttavia, la questione si risolse in breve tempo, dopo che fu accertato che il resto degli animali era tenuto in buone condizioni e lo zoo venne riaperto. Dal canto suo, però, l’attuale responsabile del convento, fra Pietro Isacco, non ha mai fatto segreto delle sue intenzioni di sanare ogni tipo di irregolarità perpetrata negli anni e dopo aver acconsentito alla chiusura dei laboratori della pasticceria e a quella del parcheggio retrostante il convento, ha disposto le misure necessarie per rimuovere anche il piccolo zoo a tutela degli animali che vi sono custoditi.

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