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Cava de’ Tirreni: scuola, numeri e dubbi sul riordino degli istituti scolastici

istituti scolastici

Cava de’ Tirreni. Dimensionamento e riordino degli istituti scolastici in città: due le proposte al vaglio dell’amministrazione comunale

Le proposte saranno presto presentate in Regione per ottemperare alle disposizioni che arrivano da Palazzo Santa Lucia per la riorganizzazione della rete scolastica sul territorio che prevede l’istituzione di più Istituti Comprensivi in luogo dei Circoli Didattici. Il provvedimento, a Cava de’ Tirreni, aveva già fatto ampiamente discutere lo scorso anno tanto da costringere la giunta del sindaco Servalli a bocciare la proposta preliminare alla quale aveva lavorato l’allora consigliere delegato all’Istruzione, Enzo Passa, in attesa di ulteriori approfondimenti a fronte delle perplessità sollevate dai molti genitori preoccupati per il paventato rischio chiusura di alcuni plessi.
A distanza di un anno, dunque, la questione si ripropone perché – a quanto pare – il riordino non è più rinviabile se si vuole evitare che sia la Regione, direttamente, a decidere per la riorganizzazione dei plessi in città. Le proposte, al vaglio degli amministratori comunali in questi giorni, sono due: distinte a seconda del numero di studenti e di plessi che andranno a comporre i sei Istituti Comprensivi previsti.
La prima ipotesi prevede 1144 alunni per l’I.C. Don Bosco (nel quale rientrano la primaria e l’infanzia di corso Mazzini e primaria, infanzia e medie di Passiano); 874 alunni presso l’I.C. di San Nicola (che accorpa le scuole di Pregiato, Rotolo, San Pietro, Annunziata, Dupino e Sant’Anna); 806 alunni per l’I.C. di Santa Lucia (istituti di Santa Lucia, San Giuseppe al Pozzo e Epitaffio); 909 alunni per l’I.C. Balzico (di cui, oltre all’omonima scuola media, fanno parte le scuole di San Martino, Santa Maria del Rovo e Mamma Lucia); l’I.C. Carducci Trezza con 864 alunni (scuole di San Lorenzo, via Carillo, via XXIV e Santa Maria al Rifufio) e infine l’I.C. Giovanni XXIII con 842 alunni (scuola media Giovanni XXIII, scuole di Sant’Arcangelo, Corpo di Cava, via Della Corte, San Cesareo e Castagneto).

Diversa la distribuzione di scuole e alunni per la seconda ipotesi

Invariata resta la composizione dell’I.C. Don Bosco; 847 alunni, invece all’I.C. San Nicola; 844 all’I.C. Santa Lucia; 916 alunni all’I.C. Balzico; 860 all’I.C. Carducci Trezza e 828 all’I.C. Giovanni XXIII.
«L’elaborazione – si legge a margine delle ipotesi di riordino – è stata realizzata avendo sempre presente l’interesse preminente degli alunni e delle famiglie che rappresentano i veri destinatari di questo lavoro».
Tuttavia, anche questa volta, non mancano le perplessità dovute al rischio chiusura di alcuni plessi alla luce di un calo demografico evidente. Già per quest’anno, infatti, è stata disposta la chiusura della scuola della frazione Marini (erano solo quattro gli iscritti), mentre – con l’entrata in vigore del riordino per il 2019 -2020, rischiano la chiusura anche i plessi di San Pietro, Corpo di Cava.

Si teme, a quanto pare, anche per le sorti della scuola media di Santa Lucia

A sollevare la questione è stato il consigliere comunale di riferimento della zona, Vincenzo Lamberti, che in merito attende maggiori chiarimenti dalla giunta comunale del sindaco Vincenzo Servalli.

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