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Cava de’ Tirreni: partiti gli accertamenti per il pagamento della tassa annuale di soggiorno

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Cava de’ Tirreni: partiti gli avvisi di accertamento per il pagamento della tassa annuale di soggiorno fatti recapitare in queste ultime ore alle strutture ricettive del territorio.

Si tratterebbe di recuperare almeno 700 mila euro (cifra al momento orientativa e frutto di un riscontro preliminare che sarà approfondito nei prossimi giorni) di tasse sul turismo, nell’arco degli ultimi due anni.

Si tratta, questa, di un’ulteriore azione di rientro intrapresa dall’ufficio tributi di Palazzo di Città per cercare di recuperare una serie di somme dovute e mai percepite che riguardano non solo la tassa sul turismo, ma anche quelle sulle affissioni, sull’occupazione di suolo pubblico e sui passi carrabili.

Nel mirino dei controlli, ora, proprio albergatori e gestori di strutture ricettive come i bed & breakfast. Non a caso, di recente, il consiglio comunale aveva approvato le modifiche al regolamento che disciplina proprio la tassa di soggiorno, perché era stata ravvisata la necessità di risolvere la forte situazione di somme non corrisposte rilevata negli ultimi anni.

A questa situazione si era aggiunta poi la questione dei circa 8000 “turisti scomparsi” sollevata, lo scorso marzo, dall’ex sindaco Marco Galdi. In particolare erano stati diffusi dallo stesso Galdi una serie di dati (ritenuti ufficiali perché prodotti dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo) sulle presenze turistiche in città nell’ultimo anno.

I numeri, che per il 2016 si attestavano a circa 58 mila turisti, descrivevano un evidente calo delle presenze. Il riscontro, però, era stato successivamente confutato dai dati raccolti dall’attuale amministrazione.

Da qui alla successiva ricerca delle cause il passo è stato breve. Se da un lato il sindaco Servalli aveva fatto sapere che la discrepanza era in parte dovuta a un disguido nel computo delle presenze ufficiali da parte dell’agenzia che fornisce il servizio all’ente preposto e che avrebbe inavvertitamente dimenticato di riportare i dati che riguardano un albergo in particolare e alcuni b&b; dall’altro non era stata esclusa proprio la possibilità che determinate strutture non avessero fornito riscontro esaustivo dei turisti ospitati nell’anno.

Sospetto, questo, che – sommato alla già attestata situazione dei mancati introiti – ha inevitabilmente portato all’avvio dei dovuti accertamenti.

Intanto già pronto una bozza del programma di azioni per reinvestire le somme che saranno recuperate. Stando a quanto fatto sapere dall’assessore al bilancio, Adolfo Salsano, infatti il recupero delle imposte sarà impiegato per organizzare attività culturali e manifestazioni che facciano da traino allo sviluppo del turismo in città.

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