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Cava de’ Tirreni: carenza personale al Comune, sindacati chiedono il full time

Contratti a tempo pieno per i dipendenti già assunti part-time.

Cava de’ Tirreni. Carenza di personale a Palazzo di Città: le sigle sindacali propongono trasformazioni di contratto a tempo pieno per i dipendenti già assunti part-time.

Il sollecito è arrivato, nei giorni scorsi, dalla segreteria dell’Uil Fpl e dalla Fp Cgil a margine di un’operazione analoga già portata a termine in tal senso e relativamente a un’operazione analoga condotta per un istruttore direttivo amministrativo il cui rapporto di lavoro è passato da un 60% part time a un full time.

«Il dipendente – hanno spiegato Ornella Zito (segretaria) e Antonio Capezzutto (segretario generale) di Fp Cgil in una lettera indirizzata al segretario generale del Comune, Monica Siani, e al sindaco Vincenzo Servalli – sembrerebbe essere stato individuato sulla scorta di una semplice richiesta del dirigente del settore ove esso opera. Non possiamo esimerci dal rappresentare che, relativamente all’elevato numero di rapporti di lavoro part time in essere, altri dirigenti hanno formulato analoghe richieste di trasformazione a tempo pieno di dipendenti part time ad essi assegnati, richieste collegate anch’esse ad oggettive esigenze di servizio connesse alla copertura di spazi lasciati vuoti dai numerosi pensionamenti e uscite».

Analoghe richieste sono arrivate anche dalla Uil Fpl che ha sottolineato come – a fronte dell’attuale carenza di personale a Palazzo di Città, dovuta soprattutto ai numerosi pensionamenti che si sono registrati negli ultimi dieci anni (almeno 250 dal 2011 a oggi, con un attuale previsione del fabbisogno di risorse umane che ammonta a non meno di 113 unità da integrare entro il 2022) e considerato contestualmente il blocco dei concorsi per nuove assunzioni – sia necessario individuare strade alternative per poter mettere gli uffici comunali in condizione di lavorare a pieno regime.

«La decisione di attuare tale trasformazione dell’orario di lavoro – hanno aggiunto Donato Salvato, segretario generale Uil Fpl – può essere un’opportunità da realizzare anche per altri dipendenti già in precedenza stabilizzati dall’amministrazione con rapporto di lavoro part time e che da anni attendono un passaggio a full time con conseguente adeguamento della retribuzione mensile. La valutazione delle problematiche gestionali dei settori, alla luce di una difficoltà di realizzazione delle procedure concorsuali causa emergenza Covid-19, trova una risoluzione nell’incremento orario dei dipendenti part time che da anni con il loro prezioso ed indispensabile lavoro garantiscono l’erogazione dei servizi. Tale operazione, oltre ad incrementare la qualità e l’efficienza dei servizi e soddisfare le richieste dell’utenza, sortisce anche l’importante effetto di fornire maggior serenità e stabilità economica ai dipendenti e alle loro famiglie».

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