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Condensazione, biomassa o ibride, quale caldaia scegliere per il riscaldamento

Riscaldare bene la casa e rispettare l’ambiente rappresentano oggi una necessità inscindibile, il comfort in termini di temperatura deve viaggiare a braccetto con il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico.

Non è sempre facile scegliere le soluzioni migliori per garantire il soddisfacimento di entrambe le condizioni, bisogna consultare degli esperti in termoidraulica per scegliere la migliore soluzione tecnica degli impianti.

Il fulcro di ogni impianto di riscaldamento è la caldaia, a sua volta costituita dal bruciatore, dallo scambiatore di calore e dall sistema di regolazione, essa ha come finalità quella di produrre calore per gli ambienti, trasformando l’energia dei combustibili.

Il bruciatore è il luogo dove il combustibile (gas, gasolio, legna) si mischia all’ossigeno e va a innescare la combustione, il calore prodotto va a riscaldare l’acqua all’interno dello scambiatore che a sua volta finisce nell’impianto della propria abitazione.

Ci sono caldaie in cui il bruciatore è in continua produzione, con la conseguenza che i consumi sono elevati, più questo elemento è efficiente e maggiore sarà il risparmio energetico, perché si riduce il combustibile consumato.

Le caldaie murali si classificano in base alla loro potenza termica nominale, del luogo interno o esterno in cui vengono installate, in funzione del tipo di tiraggio a camera aperta o stagna, del tipo di combustibile (gas, metano, gpl, gasolio, legna, pellet) e della tecnologia di scambio a condensazione o tradizionale.

Grazie alle indicazioni fornite da Caldaietop, portale dedicato alla scelta della migliore caldaia per la propria abitazione, è possibile capirne di più sulla differenza tra i vari modelli di caldaie e sul loro funzionamento, in modo da compiere una scelta consapevole, informata ed efficiente.

Le caldaie a condensazione sono soluzioni di ultima generazione, in grado di garantire maggiore efficienza grazie al sistema di recupero di calore dei gas combustibili che sono presenti nei fumi di scarico.

Hanno un costo superiore del 30 o 40% rispetto ai modelli tradizionali, ma permettono un maggiore risparmio grazie al loro rendimento superiore del 10 o 15%.

Le caldaie murali sono quelle adatte per il classico uso domestico, con modelli a camera aperta con canna fumaria a tiraggio naturale che devono essere poste all’esterno della casa, e quelle a camera stagna a tiraggio forzato che possono essere installate anche internamente all’appartamento.

I modelli di caldaie a biomassa sono alimentati dai residui della lavorazione del legno e della carta, e presentano due soluzioni caldaie: a pellet e a legna.

Sono impianti che hanno un ingombro maggiore, ma offrono una maggiore efficienza economica, grazie a un costo basso del combustibile utilizzato.

Le caldaie elettriche hanno un funzionamento simile a quelle a gas,  con la differenza che sono alimentate dalla corrente.

Nella scelta vanno considerati i costi dell’energia primaria e se tale impianto è utilizzato in accoppiata a un fotovoltaico, in grado di fornire alimentazione al sistema di riscaldamento.

Si tratta di caldaie che hanno emissioni zero, perché non vanno a disperdere fumi nell’ambiente e non vi è nemmeno limite sulla loro installazione perché basta un semplice allacciamento alla rete.

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