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Bentornato vuoto a rendere!

vuoto a rendere

Tutti i negozi aderenti saranno visibili grazie ad un’etichetta verde. Saranno gli esercenti a scegliere se aderire e non inciderà sui consumatori.

Se vi è capitato di notare una nuova etichetta verde apposta sulle vetrine del vostro negozio di alimentari di fiducia o il bar che frequentate di solito, allora avete individuato due esercizi commerciali “virtuosi” che aderiscono alla sperimentazione volontaria del vuoto a rendere.

Dal 10 ottobre scorso, infatti, è entrato in vigore in Italia vuoto a rendere grazie al decreto n. 142 del 2017 del Ministero dell’ambiente che ha avviato così la sperimentazione del sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare.

Il sistema era molto diffuso nel nostro Paese fino all’inizio degli anni Sessanta e in maniera più ridotta, fino qualche anno fa.

Per tutti i prodotti commercializzati in bottiglie di vetro, si pagava una cauzione. Una volta svuotate, le bottiglie si potevano restituire presso il negozio e l’acquirente poteva riscattare la cauzione oppure acquistare un nuovo prodotto pagando solamente il contenuto e non il contenitore di vetro (al netto della cauzione già versata).

Come funziona il vuoto a rendere oggi

Per il momento la partecipazione alla sperimentazione è volontaria e sono coinvolti solo i commercianti aderenti all’iniziativa, che al momento dell’acquisto all’ingrosso delle bevande in bottiglia verseranno una microcauzione (proporzionale al volume dell’imballaggio e ricompreso tra 0,05 e 0,3 euro), che verrà restituita dal grossista al momento della resa dei vuoti da parte del rivenditore.

I contenitori di volume compreso tra gli 0,20 (5 centesimi di cauzione) e gli 1,5 litri (30 centesimi) potranno essere riutilizzati oltre 10 volte prima di essere buttate via.

Alla sperimentazione potranno aderire bar, ristoranti, alberghi ed altri punti di ristorazione che apporranno un simbolo all’ingresso del loro esercizio commerciale in modo da rendere evidente la loro adesione.

Tutti i negozi aderenti saranno visibili grazie ad un’etichetta verde ed entreranno a far parte di un apposito Registro degli Operatori virtuosi, pubblicato sul sito istituzionale del ministero e aggiornato con cadenza mensile.

Lo scopo è quello di alleggerire la raccolta differenziata e non solo, perché il sistema del ”vuoto a rendere” prevede che i contenitori riutilizzati vengano sottoposti a un procedimento di sterilizzazione che richiede il 60% di energia in meno rispetto a quella necessaria alla creazione di un nuovo imballaggio.

Il decreto inoltre tutela i consumatori visto che dispone che la cauzione in nessun caso comporta un aumento del prezzo di acquisto per il consumatore e rimane invariato in tutte le fasi di commercializzazione della filiera.

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Imma Tropiano

Imma Tropiano

Da marzo 2017 sono il Direttore Responsabile de "laRedazione.eu", testata giornalistica iscritta al Tribunale di Nocera Inferiore al n.980 (R.G.) del 7 luglio 2016.

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