Ambiente Campania EVIDENZA

Aura, una rete organizzata dai cittadini per la cura dell’aria

Aura, la rete nata in provincia di Avellino per controllare la qualità dell’aria che respiriamo. A promuovere l’iniziativa l’associazione no-profit per la salvaguardia dell’Osservatorio Meteorologico di Montevergine

Aura una rete per controllare la qualità dell’aria delle nostre cittadine, studiarne i valori e trovare le giuste strategie per provare ad abbattere il problema delle polveri sottili. Ce ne parla il presidente dell’associazione MVOBSV Mt. Vergine Observatory, Vincenzo Capozzi, meteorologo di professione.

Presidente, una nuova attività per l’osservatorio?
Sì, oltre all’attività dell’osservatorio a Montevergine, quest’anno ci siamo concentrati su questo progetto dal titolo Aura dedicato al monitoraggio dell’aria in provincia di Avellino. Rileviamo i valori delle polveri sottili quali: PM10, PM25, PM1. Il valore AQ1 è un indice che sintetizza la qualità dell’aria se buona, discreta, mediocre o cattiva, a seconda dei valori assunti dalle polveri sottili.

Come si sviluppa il progetto?
Siamo partiti a febbraio 2021 con l’installazione di due sensori uno nella città di Avellino, nella principale via De Conciliis e uno a Montevergine. A seguire l’iniziativa si è allargata alla Valle del Sabato e ancora nella parte alta della Valle dell’Irno con Solofra e Montoro.

La qualità dell’aria è così importante?
Certo che lo è, con l’analisi dei dati riusciamo a comprendere le fonti di inquinamento e si possono avviare attività per abbattere il problema delle polvere sottili, di cui si sente tanto parlare in televisione .

Quali le maggiori fonti di inquinamento?
Gli impianti di riscaldamento domestico, come i camini e le caldaie, hanno un forte impatto sulla qualità dell’aria. Sarebbe utile avviare una fase di rottamazione dei vecchi impianti, favorendone di nuovi con un basso livello di inquinamento.

Di solito si pensa alle auto come fonte di inquinamento?
Ci sono anche loro, ma non hanno lo stesso impatto degli impianti di riscaldamento e degli abbruciamenti, altra piaga che abbassa la qualità dell’aria. In uno studio svolto durante il primo lockdown si è scoperto che nonostante fossimo tutti chiusi in casa la qualità dell’aria era pressoché identica. Diciamo che il traffico veicolare non è così impattante come si crede.

Anche gli abbrucciamenti quindi aumentano le polveri sottili?
Sì e andrebbero disciplinati ancora meglio e occorre rendere più consapevoli le persone che incendiare arbusti e residui agricoli non va assolutamente bene.

Cosa ci dicono i primi dati di Aura per la città di Avellino?
La conformazione della valle e il suo contesto idrografico portano a un forte ristagno dell’aria, quindi anche di alti livelli di PM10; i venti forti e la pioggia aiutano a ripulire l’aria, disperdono le sostanze inquinanti, ma non ci si può solo affidare agli eventi atmosferici.

Quindi?
Ben vegano le domeniche ecologiche, quando il meteo non ci aiuta con vento e pioggia. E poi ripeto con miglioramenti degli impianti di riscaldamento, abbrucciamenti disciplinati meglio e incentivi all’utilizzo di mezzi alternativi alle auto.

Quanti sensori avete installato ?
Sono stati installati 19 sensori. Ogni giorno sul nostro sito c’è il dettaglio dell’area sui luoghi dove sono installati e come osservatorio periodicamente li commentiamo. A breve dovremmo allargarci anche ad altre realtà in Campania, come Napoli e il Cilento.

Chi può partecipare a questa attività?
Accogliamo le richieste di cittadini e associazioni che ci contattano, le installazioni dei sensori possono avvenire su edifici pubblici e privati. A sostenere le spese sono gli stessi cittadini e associazioni e quando non si trovano fondi cerchiamo di sostenere noi le spese come Osservatorio.

19 punti installati in due mesi non sono pochi.
Abbiamo riscontato una grande voglia di partecipare da parte delle comunità, di comprendere il problema e provarlo a risolvere tutti insieme. Nelle settimane scorse abbiamo incontrato i responsabili di Arpac Campania per presentare la nostra iniziativa.

Perchè vi siete fatti carico di un impegno così importante?
Perchè amiamo il nostro territorio e vogliamo tutelarlo.

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