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Aumento TARI, a Cava de’ Tirreni l’Amministrazione corre ai ripari

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Aumento TARI, a Cava de’ Tirreni l’Amministrazione corre ai ripari per scongiurare il rischio di aumento della tassa sui rifiuti a fronte delle spese straordinarie sostenute per arginare l’emergenza dei mesi scorsi

Intanto stanziati 80 mila euro per piano di sostegno a famiglie disagiate

Corre ai ripari, l’amministrazione metelliana per fronteggiare il paventato rischio di aumento della tassa sui rifiuti a fronte delle spese straordinarie sostenute per arginare l’emergenza stringente affrontata in piena estate: la giunta del sindaco Servalli ha infatti varato il piano di sostegno alle famiglie disagiate e agli anziani stanziando circa 80 mila euro per alleggerire il carico fiscale della bolletta rifiuti per quanti non superano una soglia minima di reddito annuale.
La giunta, nel corso dell’ultima riunione, ha quindi deciso di impiegare da apposito capitolo di bilancio, circa 80 mila euro per l’annualità 2018 con la precisazione che, qualora i fondi non fossero sufficienti, si procederà in prima battuta a reperire ulteriori risorse e, in alternativa, alla riduzione del contributo in modo proporzionale a tutti gli aventi diritto.

Chi può fare domanda per le agevolazioni?

In sostanza potranno accedere al contributo i nuclei familiari in possesso di Isee non superiore ai 3.800 euro; gli anziani ultra 65enni soli o con coniuge in possesso di Isee non superiore a 8300 euro; le famiglie monoparentali (nuclei costituiti cioè da un solo genitore e figli minori) in possesso di Isee fino a 8300 euro e, infine, i nuclei familiari il cui capo famiglia sia stato licenziato nel corso del 2016/17 per un periodo consecutivo non inferiore a sei mesi e in possesso di Isee fino a 8.300 euro. Gli interventi di tipo assistenziale si concretizzeranno, quindi, con concessioni di esoneri parziali (del valore di 100 euro) sulla Tari per l’anno in corso per i nuclei familiari in possesso dei necessari requisiti.
Un’azione preventiva, questa, per evitare di vanificare del tutto gli sforzi fatti quest’anno per portare a una riduzione della tassa fino all’8% rispetto all’annualità precedente (nel corso della quale si era registrato un aumento del 5%).
Tuttavia, nonostante si stia cercando di agevolare determinate categorie (predisponendo non solo gli esoneri, ma anche i rimborsi per tasse non dovute e riconducibili a errori materiali e le premialità per quanti conferiscono presso le isole ecologiche e i centri di raccolta), ci si aspetta per il prossimo anno un rincaro quasi assodato.
A causarlo non solo le ingenti spese straordinarie (per un ammontare di 101 mila 500 euro circa) affrontate quest’estate per permettere il conferimento di rifiuti presso centri di smaltimento terzi, considerata l’indisponibilità degli impianti convenzionati a causa dei vari incendi (tra questi lo Stir di Battipaglia); ma anche la continua inciviltà di più di qualche cittadino che ha deliberatamente ignorato le ordinanze di divieto di conferimento emanate in emergenza dal sindaco nel corso delle settimane estive.

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