Cava de' Tirreni EVIDENZA

Cava de’ Tirreni: giù i platani poco sicuri

Platani poco sicuri

“Giù i Platani poco sicuri”, è questa la decisione presa dall’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni che torna sulla questione sicurezza. Infatti, a seguito delle analisi effettuate dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II” su trentasette esemplari, saranno ben dodici le piante che verranno recise in Città.

27-platani-villa-carlotta-1

Verranno abbattuti 12 esemplari

In particolare, così come appare dalla determina dirigenziale, si tratta di cinque Platani in viale Garibaldi; tre Platani siti presso corso Mazzini, corso Principe Amedeo e via Caliri; un Pino in località Pineta la Serra; un Pino in via Prezzolini; un Cedro presso la scuola Balzico ed un esemplare di Leccio presso la villa comunale Falcone e Borsellino. Una lista stilata a seguito degli studi prima citati che hanno messo in risalto la poca affidabilità nei casi specifici.

Ditta aggiudicataria e costi

I lavori, sempre da quanto appare all’interno della determina, verranno eseguiti dalla ditta De Prisco srl, aggiudicataria della gara, con sede in via Fiuminale a Nocera Inferiore che ha offerto un ribasso del 25,33% sull’importo posto a base di gara, per un totale di € 7.280,00 iva esclusa. Azione certamente rivolta alla salvaguardia e alla sicurezza dei cittadini cavesi che in più occasioni, fortunatamente senza alcuna conseguenza negativa, hanno vissuto momenti particolarmente pericolosi.

Tra sicurezza ed ambiente

Tra gli ultimi eventi in relazione a tale argomento certamente bisogna ricordare il crollo dell’albero crollato lo scorso luglio proprio nei pressi della villa comunale Falcone e Borsellino. Non solo il centro della città è stato esposto a tali rischi, avvenimenti simili si sono registrati anche nelle zone limitrofe quali la frazione Annunziata e Pregiato. Insomma, la mossa dell’amministrazione sembra essere uno scacco in chiave preventiva al fine di evitare spiacevoli conseguenze a scapito dell’incolumità. Fatto sta che bisognerà anche comprendere quale e se ci sarà la reazione degli ambientalisti che in passato, in più occasioni, hanno fatto rimbombare la loro voce a favore degli amici dal polmone verde.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi