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Cava de’ Tirreni: dal Borgo si alza il coro “Stop alle ruspe”

“Stop alle ruspe” e il diritto alla prima casa. Si muove sul passo di circa trecento persone l’accorato NO all’abbattimento delle case abusive che ha risuonato ieri sera lungo il borgo porticato di Cava de’ Tirreni.

Una manifestazione di protesta organizzata a pochi giorni dall’abbattimento dell’immobile in località Contrapone, acquisito al patrimonio comunale, abitato da Pina Fariello. Ed è proprio la “pasionaria” ad aver scosso gli animi di tanti cittadini cavesi e aver riproposto con forza le storie delle migliaia di persone in Città che hanno costruito senza autorizzazione.

Per farlo, la Fariello all’indomani dell’abbattimento della sua abitazione aveva allestito una tenda a Palazzo di Città, nella quale si era incatenata insieme ad altri cittadini che avevano ricevuto la stessa notifica di abbattimento. A turno, quella tenda è stata occupata da alcuni di loro. Ieri il tentativo di una fiaccolata per sensibilizzare la popolazione cavese.

Intanto sono arrivate nuove ordinanze di demolizione imposte dalla Procura della Repubblica che ha bocciato anche la procedura di acquisizione al patrimonio comunale, messa in atto dallo stesso ente per evitare gli abbattimenti. Nei prossimi giorni l’arrivo delle ruspe è previsto in località San Cesareo, Sant’Anna, Petrellosa.

 

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