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Salerno, strade dissestate in provincia. La rabbia (e la speranza) dei Sindaci

La Provincia di Salerno gestisce direttamente e indirettamente 2.099,125 km di strade provinciali (vedi lo stradario provinciale).

L’ente Provincia di Salerno è ufficialmente in predissesto. La decisione è stata presa nel Consiglio del 23 novembre: 46 i milion di euro di debito. Aspetto che certamente non aiuta se pensiamo di voler risolvere i problemi.

Tra le varie segnalazioni, quelle che riguardano la manutenzione delle strade sono davvero numerose. Dissesti e fratture del manto stradale che di fatto isolano intere zone. Tra queste, la Strada Provinciale 9 che collega comuni come Valva, Santomenna, Laviano, Castelnuovo di Conza necessita di un particolare approccio (con tanto di foto).

L’ennesimo disperato appello arriva da un cittadino che ci manda qualche foto per rendere alla cronaca il suo appello.

Per comprendere bene la questione basta fare una domanda, a titolo esemplificativo: quanto ci vuole per andare con l’auto da Santomenna a Valva? La risposta è secca: “Dipende. Se usi la SP9 ci metti oltre 30 minuti, considerando che a volte ti devi anche fermare perchè tra tutti i dossi, i cedimenti dell’asfalto e gli sballottamenti rischi pure di sfondare la macchina. Se invece decidi di viaggiare con meno stress devi scendere fino alla supestrada (la Contursi Terme – Lioni, ndr) allora lì recuperi qualche minuto, ma sono almeno 10 km di più”.

Per far quadrare i calcoli, basta usare Google Maps.

Inserendo come itinerario Santomenna – Valva, il sistema ci consiglia due itinerari: uno di 22 minuti per 12,2 Km, l’altro di 26 minuti di 22,3 Km. Il primo tragitto calcola una velocità media di 33 Km/h il secondo poco più di 50 Km/h. Un disagio? Il signor Giuseppe ci risponde che “il disagio maggiore è vedere tante comunità che cercano aiuto, ma in verità si spengono col tempo”. Il fenomeno migratorio di queste zone è spaventoso. “Qualche settimana fa, Castelnuovo di Conza – ricorda il Sindaco Michele Iannuzzelli raggiunto telefonicamente – è risultato il Comune d’Italia con il maggior numero di emigrati”.

“Tanti giovani se ne vanno. Poche opportunità costringerebbero chiunque ad anda via. Una strada messa così male – spiega Giuseppe – è un danno grosso. Qui anche una chiecchierata tra amici fa la differenza. Non essere collegati con i Paesi vicini ci sta facendo perdere il contatto fisico con i nostri amici, mi dispiace”.

Per comprendere poi eventuali soluzioni sul tavolo, abbiamo chiesto aiuto ai Sindaci. Primo a rispondere è stato Vito Falcone, Sindaco di Valva.

“Che il problema ci sia, è evidente – spiega al telefono Falcone – sono stato in Provincia di Salerno ed ho avuto modo di vedere l’elenco delle strade che saranno oggetto di pulizia e bonifica. Tra queste c’è la strada in questione”. Rassicuranti le parole del Sindaco sulla vicenda, ora non resta che attendere l’appalto dei lavori.

E’ invece un fiume in piena Gerardo Venutolo, Sindaco di Santomenna, che sul possibile ripristino della Strada Provinciale 9 è lapidario: “Non credo che l’intervento si farà”.

Il motivo è riconducibile, secondo il Sindaco Venutolo, alle decisioni prese dal Governo centrale che, nella riunione del 23 novembre, ha determinato i collegi elettorali uninominali e plurinominali. Secondo la prima stesura esaminata i Comuni di Santomenna, Valva, Castelnuovo di Conza, Laviano faranno parte del territorio irpino e non salernitano.

Una “scollatura istituzionale” non di poco conto. Una grossa fetta di territorio sotto la gestione politica della Provincia di Salerno passerebbe, ma solo come collegio elettorale, a quello irpino. Un fatto che potrebbe condurre ad un ulteriore disinteresse della politica verso questi territori, ma ancora di più ad un profondo ed irreversibile allontanamento dei cittadini dalle Istituzioni. Il caos.

E’ poi Gerardo Venutolo ad incalzare su altri problemi.

“Siamo abbandonati dalla Istituzioni. Più volte sono andato in Prefettura a Salerno , sia ad ottobre che a novembre, per avere un colloquio con Sua Eccellenza il Prefetto. Qui ci sono problemi che devono essere affrontati a risolti”. Il riferimento è al crescente numero di furti, ma anche ai prefabbricati che hanno ospitato (ed ospitano) i terremotati del 1980. “Strutture che devono essere eliminate al più presto”, dice Venutolo che ha poi invitato la nostra testata a prendere atto quanto prima di quanto accade non solo a Santomenna, ma anche nei comuni vicinori.

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