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Salerno. Al chiostro di San Francesco la famiglia siriana salvata dalla guerra

Realizza gioielli fatti a mano per allontanare i ricordi tristi della guerra, le sue creazioni saranno presentate stasera e domani nel Chiostro di San Francesco a Salerno.

Una testimonianza di solidarietà e rinascita che traspare dalle creazioni artistiche della donna Siriana accolta nel Convento Sant’Anna di Salerno dei frati francescani grazie ai Corridoi Umanitari della Comunità di Sant’Egidio con una convenzione delle associazioni Rossetto, Pietre Vive, Ufficio Migrantes di Salerno, Rete Radio Resh e volontari.

“Quando lavoro con questi materiali – ha raccontato Abeer – riesco a far sfumare tutti i miei pensieri tristi”.

Abeer è una giovane donna siriana, costretta a scappare dalla guerra e arrivata in Italia con i Corridoi Umanitari. Grazie al progetto di accoglienza che è nato per ospitare la sua famiglia, Abeer dal dicembre del 2016 vive a Salerno insieme a suo marito Maher e ai suoi cinque figli. Sono di Homs, la prima città siriana ad essere bombardata all’inizio della guerram nel 2011. Hanno vissuto quasi cinque anni nei campi profughi del nord del Libano.

 

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