Giugno 21, 2024

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Riscoperte e rarità del cinema italiano in 7 film

Riscoperte e rarità del cinema italiano in 7 film

Vedi Marco Lotti

I film di Carlotta usciti nelle sale dal 26 luglio 2023 sono alcuni degli altri più popolari da scoprire che hanno creato per te un’estate italiana.
Quest’estate intraprendete un viaggio nel cinema italiano: tra riscoperte e rarità, questa retrospettiva che ripercorre l’evoluzione del cinema transalpino nel tempo vi presenta sette capolavori disponibili in edizione restaurata!

Considerata una delle migliori cinematografie al mondo che ha prodotto veri e propri capolavori, il cinema italiano ha vissuto un periodo particolarmente florido negli anni ’60 e ’70, subendo il declino a partire dagli anni ’80, l’ascesa della televisione, la scomparsa di grandi registi e l’assenza di sostegno politico per il Settimo Mondo dell’Arte.

Dopo l’ondata di neorealismo emersa nel dopoguerra, la commedia all’italiana divenne all’alba degli anni Sessanta il genere simbolo del cinema transalpino. Eccelle nel mescolare allo stesso tempo commedia, melodramma e critica sociale. caso Ieri, oggi e domani Di Vittorio De Sica o Meraviglia italiana, debutto cinematografico dell’attore Nino Manfredi. Gli attori giocheranno un ruolo importante nell’avvento di questa cinematografia, incarnati da figure sacre come Marcello Mastroianni, Sophia Loren o Vittorio Gassmann. Il loro talento viene talvolta illustrato in film dagli stili molto diversi, dimostrando la vera porosità dei generi.

La fine degli anni Sessanta segnò l’inizio del periodo noto come “Anni Leader”, che portò alla politicizzazione del cinema in commedia (Brutto, sporco e cattivo di Ettore Scola) così come nel cinema “di genere”, Seule contre la mafia di Damiano Damiani con scintille antimafia e “L’Affaire Mori” di Pasquale Squitieri o dramma sulfureo
Portiere di notte Scritto da Liliana Cavani, uno degli esempi più notevoli di cinema di corruzione, volentieri protestato su La Botte. Chiuderà questo approfondimento sul cinema italiano una parabola umanista di Ermanno Olmi, “La leggenda del santo ubriacone”, altro grande regista geniale.

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