Luglio 21, 2024

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‘Parliamo subito di stupro’: Catherine Deneuve sul movimento #MeToo e il caso Gerard Depardieu

‘Parliamo subito di stupro’: Catherine Deneuve sul movimento #MeToo e il caso Gerard Depardieu

Riviste Comunità Rilasciata il 17 agosto, un’intervista estesa con Catherine Deneuve è attualmente protagonista del film “Bernadette”, in cui interpreterà Bernadette Chirac. L’opportunità dell’attrice di parlare del femminismo, del movimento #MeToo e dei casi che ne sono derivati, in particolare quelli che hanno colpito il suo amico Gerard Depardieu. Tredici donne in particolare sono accusate di violenza sessuale e sessuale, e di recente i media francesi hanno rivelato nuove testimonianze di violenza sessuale.

Catherine Deneuve è tornata libertà di disturbare la piattaformapubblicato sul quotidiano Le Monde nel gennaio 2018 e firmato da un collettivo di 100 donne che hanno affermato il loro “rifiuto di alcuni femminismi che esprimono ‘odio per gli uomini'”. “Ho dato la mia posizione accettando di supportare una sceneggiatura che dice, fondamentalmente, aspetta, non tutti gli uomini sono stupratori. Ma poi, assumi questi ruoli…”La reazione dell’attrice 79enne alla società.

“Trovo assolutamente scioccante che quando un uomo ha problemi in una relazione con una donna che sostiene di aver subito un comportamento inappropriato, venga immediatamente definito ‘stupro’…”E ha continuato, prima di spiegare: “Che le donne siano infastidite dagli uomini, che si possa esagerare, è ovvio, ma…”. “Ti lamenti che gli uomini una volta chiamati ‘grassi flirt’ siano ora descritti come ‘predatori sessuali’?”Poi il giornalista della rivista lo interruppe. No, ha risposto Catherine Deneuve, spiegando passo per passo il suo ragionamento: “‘Predatore sessuale’, potrebbe essere una qualifica oggettivamente appropriata, ma questi nomi immediatamente, dopo che è stata fatta una denuncia, associati alla parola ‘stupro’ sulla stampa, trovo scioccante che possa essere Gerard Depardieu, che ho amato così tanto, o un altro.”.

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“Non sto sminuendo o negando la sua esistenza, ovviamente sostengo pienamente tutte le vittime”.Ha continuato, tuttavia, deplorando la scomparsa di “un certo rigore” nella gestione delle informazioni relative a presunti episodi di violenza sessuale.